Da mercoledì 19 a domenica 23 febbraio

Firenze: al Teatro della Pergola «La commedia della vanità» di Elias Canetti

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

«La commedia della vanità» (Fausto Russo Alesi; foto. Serena Pea)

FIRENZE – Al Teatro della Pergola, da mercoledì 19 a domenica 23 febbraio, Claudio Longhi porta in scena Elias Canetti con «La commedia della vanità», una delle opere meno conosciute e più attuali del grande autore premio Nobel.

23 attori e 2 musicisti restituiscono al pubblico tutta l’urgenza e la profondità, ma anche il divertimento, del testo di Canetti, che descrive un mondo distopico nel quale sono banditi tutti gli specchi e i produttori degli stessi sono messi a morte. Ma a venir distrutta non è l’autocelebrazione, è l’idea stessa di identità: sullo sfondo l’incubo di una dittatura nascente acclamata a gran voce dalla massa.

Claudio Longhi, in forte continuità, concettuale più ancora che stilistica, con alcuni dei suoi ultimi lavori, come «La resistibile ascesa di Arturo Ui» di Bertolt Brecht (2011), «Il ratto d’Europa» (2013) e «Istruzioni per non morire in pace» di Paolo Di Paolo (2016), accumunati tutti da una riflessione sull’idea di Europa nel nostro presente e nei primi anni del secolo scorso e sui rischi di uno sbandamento dittatoriale, porta in scena Elias Canetti, lo scrittore premio Nobel per la Letteratura nel 1981, che con la sua voce ha segnato profondamente il Novecento.

«Il palcoscenico va verso il pubblico – spiega il regista – ­a ricercare un rapporto forte con ­la platea, attraverso una struttura tipica delle passerelle che aggettano dal palco verso la sala. Questo è figlio del teatro di rivista. Il modello dell’avanspettacolo, di quel teatro di varietà nella sua forma primordiale, è il mondo da cui siamo partiti per raccontare questa avventura intrisa di ironia e di satira».

«La commedia della vanità», scritta per il teatro fra il 1933 e il 1934, pubblicata solo nel 1950 e rappresentata per la prima volta nel 1965, prendendo spunto dal rogo dei libri avvenuto il 10 maggio 1933 a Berlino. Elias Canetti immagina un grande fuoco di ritratti, foto e specchi. La massa accoglie inizialmente con entusiasmo questo divieto, per poi scoprire, dopo diversi anni, che a essere distrutta è l’idea stessa di identità. Dialetti, sgrammaticature, lirismi, si intrecciano sulla scena, precipitando lo spettatore in una torre di Babele caotica e avvolgente.

Teatro della Pergola (via della Pergola 18, Firenze)

Da mercoledì 19 a domenica 23 febbraio (ore 19.45, domenica ore 14.45: un’ora prima del consueto)

Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro di Roma, Fondazione Teatro della Toscana, LAC Lugano Arte e Cultura nell’ambito del progetto “Elias Canetti. Il secolo preso alla gola” presentano «La commedia della vanità» di Elias Canetti, traduzione Bianca Zagari con Fausto Russo Alesi, Donatella Allegro, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Diana Manea, Eugenio Papalia, Aglaia Pappas, Franca Penone, Simone Tangolo, Jacopo Trebbi e con Rocco Ancarola, Simone Baroni, Giorgia Iolanda Barsotti, Oreste Leone Campagner, Giulio Germano Cervi, Brigida Cesareo, Elena Natucci, Marica Nicolai, Nicoletta Nobile, Martina Tinnirello, Cristiana Tramparulo, Giulia Trivero, Massimo Vazzana ;violino Renata Lackó, cimbalom Sándor Radics, scene Guia Buzzi, costumi Gianluca Sbicca, luci Vincenzo Bonaffini ,video Riccardo Frati, drammaturgo assistente Matteo Salimbeni, assistente alla regia Elia Dal Maso, assistente ai costumi Rossana Gea Cavallo, preparazione al canto Cristina Renzetti, trucco e acconciature Nicole Tomaini, regia Claudio Longhi.

Durata: 3h e 45’, intervalli compresi

 

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