Indicazioni per la gestione giornaliera dei plessi scolastici

Coronavirus, scuola: direttiva del Miur, evitare i compiti ai bambini della primaria

di Paolo Padoin - - Cronaca, Cultura

ROMA – Sul sito del ministero dell’Istruzione e’disponibile, da questa sera, la nota che aggiorna le indicazioni operative per le scuole al Decreto del presidente del Consiglio di oggi. La nota e’ rivolta agli Uffici scolastici regionali, ai dirigenti scolastici ed e’ stata inviata, per conoscenza, alle organizzazioni sindacali. Un’indicazione essenziale su tutte, evitare compiti ai bambini della primaria. ma, ci chiediamo, se stando a casa non fanno neppure i compiti che fine fa l’istruzione? Misteri della gestione attuale.

Favorito il lavoro a distanza: i dirigenti scolastici dovranno organizzare le attivita’ necessarie relative all’amministrazione, la contabilita’, i servizi tecnici e la didattica, avvalendosi prevalentemente di questa modalita’.Regolata la presenza dei collaboratori scolastici: considerata la sospensione delle lezioni prevista dal DPCM, l’emergenza in atto e anche la necessita’ di contenere il piu’ possibile gli spostamenti fisici delle persone, il dirigente scolastico, constatata l’avvenuta pulizia degli ambienti scolastici, limitera’ il servizio alle sole ulteriori prestazioni necessarie non correlate alla presenza di allievi.

Saranno previste turnazioni che terranno conto delle condizioni di salute del personale, della cura dei figli (anche a seguito della contrazione dei servizi di asili nido e Scuola dell’infanzia), delle condizioni di pendolarismo per i residenti fuori del comune sede di servizio.

Per quanto riguarda i docenti, la loro presenza nelle scuole sara’possibile solo se strettamente correlata alle eventuali esigenze connesse all’attivita’ didattica a distanza. Segreterie: le attivita’ di consulenza saranno svolte in modalita’ telefonica o online. Il ricevimento, nei casi indifferibili, sara’autorizzato dal dirigente preposto alla struttura. Sono sospese tutte le riunioni degli organi collegiali in presenza fino al 3 aprile 2020.

Il protrarsi della situazione comporta la necessita’ di attivare la didattica a distanza, spiega la nota, al fine di tutelare il diritto costituzionalmente garantito all’istruzione. Le strutture del ministero sono a disposizione per il necessario aiuto. Ogni iniziativa che favorisca il piu’ possibile la continuita’nell’azione didattica e’, di per se’, utile, prosegue il documento. Il ministero consiglia comunque di evitare, soprattutto nella Scuola primaria, la mera trasmissione di compiti ed esercitazioni, sottolinea la nota per le scuole, quando non accompagnata da una qualche forma di azione didattica o anche semplicemente di contatto a distanza. Alcuni docenti e dirigenti scolastici hanno posto il problema della valutazione degli apprendimenti e di verifica delle presenze. A seconda delle piattaforme utilizzate, vi e’ una varieta’ di strumenti a disposizione. La normativa vigente lascia la dimensione della valutazione ai docenti, spiega la nota.

Salvaguardati i contratti dei supplenti brevi: anche loro possono partecipare alla didattica a distanza in sostituzione dei docenti assenti per garantire il diritto allo studio dei ragazzi.

 

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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