Tornano in mare le navi Ong, pericolo migranti

Alan Kurdi torna nel mediterraneo per salvare i migranti, e portarli in Italia

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Salute e benessere

BURRIANA – La nostra nave Alan Kurdi ha lasciato il porto spagnolo. Ci stiamo dirigendo verso il Mediterraneo Centrale. Salvare vite umane e tutelare i diritti umani è una priorità senza tempo. Lo annuncia, attraverso un tweet, la ong tedesca Sea Eye, la cui nave ha lasciato oggi Burriana, in Spagna, dopo settimane di lavori tecnici e riparazioni, per far rotta verso il Mediterraneo Centrale per tornare a soccorrere. La Alan Kurdi sarà l’unica nave nelle prossime ore nella zona SAR libica. «Nonostante tutte le difficoltà, siamo pronti all’azione. D’altronde come potremmo rimanere fermi in porto quando al momento non è presenteuna sola nave in mare?», sottolinea il capitano di Alan Kurdi Bärbel Beuse, alla sua seconda missione a guida della nave tedesca. Per l’emergenza coronavirus, l’organizzazione ha preso ogni tipo di precauzione con misure di sicurezza di altissimo livello e ha messo a punto un piano di gestione in caso di scoppio dell’epidemia a bordo. Si prevede che la Alan Kurdi raggiunga la zona SAR libica nel fine settimana. Sarà bene che, salvati i presunti naufraghi, se li porti in Germania, trattandosi di nave tedesca. Ma crediamo che, come al solito punterà verso Lampedusa, visto che la Germania cerca in ogni modo di mettere in difficoltà il nostro Paese. Speriamo che il governo giallorosso, continuando nel suo comportamento «accogli tutti i migranti» (un po’ come lo slogan «abbraccia un cinese» di molti sinistri per il coronavirus), soprattutto dopo l’incontro di Conte con Papa Francesco (entrambi senza mascherina e non rispettando il metro di distanza, bell’esempio), non cali le brache e apra i porti.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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