Dura presa di posizione del sindacato

Coronavirus: «In troppe Rsa della Toscana regna il caos». La denuncia della Uil Fpl

di Redazione - - Cronaca, Politica, Salute e benessere, Top News

FIRENZE – Secca denuncia della Uil Fpl, la quale sostiene che in troppe residenza per anziani della Toscana regni ancora il caos in presenza dell’emergenza Covid-19. «Questo Sindacato da troppi giorni ed in troppe circostanze sta registrando una situazione di vero e proprio CAOS Organizzativo all’interno delle Residenze sanitarie assistite (RSA) ed a quelle per disabili (RSD).  In molti casi siamo di fronte alla sostanziale incapacità dei soggetti privati titolari di queste strutture di comprendere fin dall’inizio e nonostante i nostri continui appelli, la gravità della situazione in essere ed in evoluzione!».

E ancora: «In tanti altri le colpe appaiono più difficili da giustificare e da attribuire alla semplice incompetenza ed impreparazione. Siamo invece di fronte a veri e propri atti intollerabili di volontaria misconoscenza dei fatti e di deliberato occultamento di dati, elementi e situazioni che sono tipici di chi per difendere un proprio interesse “nasconde la sporcizia sotto il tappeto! Abbiamo RSA dove più del 90% degli ospiti sono positivi al SARS COV‐2 e dove diversi operatori sono già finiti all’ospedale in serie condizioni che continuano a far lavorare i dipendenti positivi al Coronavirus in barba a tutte le disposizioni di legge ed alle ordinanze del Presidente Rossi e questo mentre qualche Sindaco direttamente competente pare non aver nemmeno capito di cosa stiamo parlando!! RSA dove, sino a qualche giorno fa, le salme di pazienti morti non si sa di cosa sono rimaste tranquillamente esposte e visitate dal pubblico. Dove sino a pochi giorni fa, fino a che non è intervenuta la ASL, ad adottare piani di prevenzione delle infezioni che potessero dirsi decenti, non ci si è pensato nemmeno!»

Il sindacato dichiara che occorre immediatamente trasferire tutti gli ospiti positivi delle RSA ed RSD che risultino asintomatici o affetti da patologie accessorie che in caso di peggioramento, come si è visto, in tempi brevissimi rischiano conseguenze mortali e collocarli in STRUTTURE SANITARIE ADEGUATE che siano dotate di attrezzature e personale medico e infermieristico in grado di assistere queste persone. Occorre agire immediatamente nei confronti dei lavoratori delle RSA ed RSD applicando alla lettera le ordinanze della Regione e mettendo in sicurezza questi operatori e tutte le persone con quali tutti i giorni vengono in contatto, a partire dagli ospiti e dai propri nuclei familiari!

 

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