Benzina: il prezzo scende (ma restano le tasse). E da stasera sciopero di 48 ore dei gestori in autostrada

Sciopero dei benzinai in autostrada fino alle 22 del 21 ottobre
Sciopero dei benzinai in autostrada fino alle 22 del 21 ottobre
Sciopero dei gestori in autostrada

ROMA – Scende ancora il prezzo della benzina, che rimane però alto per colpa delle forti accise che lo penalizzano. Ma da stasera, 12 maggio, chi viaggia in autostrada dovrà essere rifornito perchè dalle 22 scatterà la chiusura dei distrubutori dei gestori aderenti a Fegica-Cisl e Figisc Confcommercio. Ma andiamo per ordine: secondo le rilevazioni settimanali del ministero dello Sviluppo economico, il prezzo della verde al fai da te si è attestato a 1,362 euro al litro da 1,374 euro della scorsa settimana, e quello del gasolio, a livello medio nazionale, è sceso a 1,252 euro al litro, contro 1,267 misurati al 4 maggio scorso. Un calo legato sicuramente alla recente caduta dei prezzi del greggio, ma proprio per questo, considerato il vero e proprio tracollo dei prezzi del petrolio di un paio di settimane fa, giudicato ancora insufficiente dalle associazioni dei consumatori che, con l’avvio della Fase 2, speravano in una favorevole diminuzione più significativa.

CONSUMATORI – L’Unione nazionale dei consumatori calcola un risparmio nel giro di un mese di circa 3 euro a pieno, sia per le auto a benzina che per quelle a diesel, ma allo stesso tempo denuncia la doppia velocità che i prezzi mostrano in salita, tradizionalmente rapidissima, e in discesa, ritenuta invece molto più lenta. Sulla stessa linea il Codacons che paragona il crollo del 74% delle quotazioni del barile con il -11/12% dei carburanti sulla rete. Entrambe le associazioni puntano però il dito sul peso delle tasse, principale componente del prezzo finale, che – al di là della volontà delle compagnie – lascia in
realtà pochi margini per gli aggiustamenti al ribasso. Su 1.362 euro al litro della benzina, l’accisa pesa infatti 0,728 euro e l’Iva 0,245 euro, per un totale di quasi un euro al litro, pari a circa il 71% del prezzo finale. E lo stesso vale per il gasolio, che risente del peso delle tasse per il 63%.

SCIOPERO – Gli automobilisti in movimento dovranno comunque affrettarsi a fare rifornimento. Da stasera, 12 maggio, alle 22.00, chiudono infatti per 48 ore gli impianti autostradali dei gestori aderenti a Fegica-Cisl e Figisc Confcommercio. Le associazioni denunciano «la drammaticità della situazione determinata dal coronavirus e giudicano davvero incomprensibile l’atteggiamento indifferente e sordo del Governo, rispetto ad impegni rimasti lettera morta, assunti all’interno di un tavolo negoziale che non si riunisce colpevolmente da oltre un mese. In assenza di un cambiamento di rotta – preannunciano – la protesta e le chiusure per sciopero sono destinate ad estendersi nelle prossime settimane anche al resto della rete distributiva».

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Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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