Firenze: inchiesta Link campus, fra indagati ex ministro Scotti e segretario generale Siulp

FIRENZE – La Procura di Firenze ha chiuso le indagini sui presunti esami facili per i poliziotti svolti nell’università privata romana Link Campus. Gli indagati sono 71 e tra di loro figura l’ex ministro dell’Interno Vincenzo Scotti, presidente dell’ateneo che rilascia lauree riconosciute dallo Stato. Le contestazioni vanno vario titolo dall’associazione a delinquere alla falsificazione di esami e falso.L’inchiesta iniziò nella primavera di un anno fa. Nell’aprile del 2019 eseguì perquisizioni a Roma e Firenze. L’indagine riguarda numerosi poliziotti iscritti ai corsi universitari e presunte facilitazioni del percorso di studio. Interpellato dall’Adnkronos, Scotti non ha voluto commentare: «Parleranno i miei avvocati», ha detto l’ex ministro.
C’è anche Felice Romano, segretario generale nazionale del sindacato di polizia Siulp in qualità di presidente e legale rappresentante della Fondazione Sicurezza e Libertà, tra i 71 indagati nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Firenze su presunti ‘esami facili’ nell’università privata romana Link Campus. Indagati anche studenti, tra i quali numerosi poliziotti, che erano iscritti al Siulp e ai quali, secondo quanto ricostruito dai magistrati, veniva proposto di iscriversi all’ateneo.
