Fase 2: uscita lockdown, traballa l’intesa Stato – Regioni, poi nuovo accordo nella notte

Giuseppe Conte

ROMA – Dunque nella conferenza stampa di ieri il premier Conte aveva taciuto la verità, ancora non c’era pieno accordo fra lo Stato e le Regioni. C’è stata una nuova riunione tra il governo e le Regioni sul Dpcm, dopo che i governatori hanno bruscamente frenato sul testo del decreto accusando l’esecutivo di non aver rispettato l’intesa raggiunta nella tarda serata di ieri. Tant’è vero che, dopo un braccio di ferro che aveva fatto tremare l’intesa tra governo e regioni sul nuovo step dell’uscita dal lockdown al via da lunedì, un nuovo accordo è stato raggiunto in tarda notte tra regioni ed esecutivo, presente il premier Giuseppe Conte.

La riunione era partita in salita, con i governatori che minacciavano di far saltare il banco. Così va avanti una lunga trattativa, con una prima proposta del governo rinviata al mittente. Alla fine, confermano diverse fonti all’Adnkronos, la soluzione è stata individuata inserendo un richiamo nella premessa del Dpcm al protocollo unitario delle regioni, che verrà poi allegato al testo del Dpcm nella sua interezza. La verità – sostengono fonti di governo – è che alcuni governatori hanno paura delle responsabilita’ e volevano più garanzie, però Stefano Bonaccini che è il presidente della conferenza delle Regioni, è stato bravo e la maggior parte dei Presidenti ci ha aiutato a chiudere».

Le difficoltà che ancora sussistevano al momento della conferenza stampa poco trasparente di Conte sono confermate dal ministro Boccia: «Legittime le richieste delle Regioni. L’accordo che riprende le linee guida delle Regioni per le ordinanze sancisce ancora una volta la leale collaborazione tra regioni e governo.  Ringrazio i presidenti per aver sempre ricercato una soluzione nell’interesse del Paese. Ogni nuovo passo è fatto su un terreno nuovo per tutti e spesso serve un’assunzione ulteriore di responsabilità». Come dire, il premier è stato sorpreso con le mani nella marmellata, ma abbiamo rimediato a fatica.

Allegato il  TESTO-CONDIVISO del protocollo unitario Stato – Regioni.

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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