L'annuncio di Raffaello Napoleone

Moda: Pitti Immagine rinvia le fiere a gennaio 2021. Per Firenze duro colpo dopo il Covid

di Sandro Bennucci - - Cronaca, Economia, Eventi, il Blog di Sandro Bennucci, Politica, Primo piano, Salute e benessere

FIRENZE – Il coronavirus ha fatto definitivamente rinviate le fiere di Pitti Immagine a gennaio 2021. La decisione è stata presa dal Cda che ha preso atto della realazione dell’amministratore delegato, Raffaello Napoleone e del direttore generale Agostino Poletto, i quali hanno rivelato che ci sarebbe stata scarsa partecipazione per gli eventi che erano stati fatti slittare a settembre. Per esempio Pitti Uomo, in calendario dal 2 al 4. Il perdurante stato di difficoltà ha consigliato il colpo di spugna. Per Firenze si tratta di un brutto colpo: albergatori, ristoratori e gran parte di coloro che vivono di turismo e di accoglienza pensavano di concentrare sforzi e attenzioni proprio sugli eventi della moda. Che torneranno solo a gennaio 2021. Nel frattempo, per la città, si pevede un’estate difficile e anche un autunno complicato.

«Ora tutte le energie saranno concentrate sulla piattaforma digitale Pitti Connect aperta dai primi di luglio e per l’intera estate a tutti gli espositori e ai compratori». Il Consiglio di Amministrazione di Pitti Immagine, presieduto da Claudio Marenzi, tenuto oggi, 4 giugno, in videoconferenza, e dedicato principalmente alla valutazione dell’andamento delle adesioni ai saloni fisici previsti per il prossimo settembre (Uomo, Bimbo, Filati, Fragranze, Super) ha dato parere negativo alle manifestazioni per il 2020. Dopo ampio confronto, sulla base delle informazioni fornite da Napoleone e da Poletto, il Consiglio, informa una nota, «ha preso atto dell’insufficiente numero di conferme di partecipazione» (alle fiere slittate ai primi di settembre – Pitti Uomo dal 2 al 4) «e dello
stato di perdurante difficoltà delle aziende».

Il Cda ha deliberato così il rinvio delle fiere fisiche al gennaio 2021, dando mandato di concentrare per questa estate tutte le energie sulla versione interamente digitale dei saloni stessi aperta a tutti gli espositori, forti del lavoro e degli investimenti effettuati per il varo della piattaforma Pitti Connect, nonché del consenso e dell’interesse che essa sta registrando tra gli operatori.

«E’ una decisione dolorosa ma inevitabile – dice Claudio Marenzi, presidente di Pitti Immagine – dettata dalle condizioni di difficoltà operativa ed economica in cui si trovano la maggior parte delle aziende manifatturiere e quelle di distribuzione – i negozi, i department stores – e dalle incertezze che tuttora permangono sulle modalità di spostamento da una nazione all’altra, comprese le disposizioni sulle quarantene, che ovviamente condizionano pesantemente i piani dei compratori internazionali. Aggiungo che la prolungata assenza di certezze su sostegni economici governativi ed europei a fondo perduto per la partecipazione a fiere ha inciso molto sulle decisioni degli espositori. La recentissima approvazione del decreto sulla 394/81 è finalmente un buon segnale, anche se lo sarà soprattutto a partire dal prossimo autunno».

Ancora Marenzi: «Da parte nostra ci abbiamo creduto fino in fondo, decisi a mantenere il ruolo dei saloni Pitti come strumento indispensabile di promozione commerciale al servizio della moda italiana e in particolare di quel tessuto di medie e piccole imprese di eccellenza, insieme a quelle artigiane, che rappresentiamo da sempre – aggiunge Marenzi – Al dispiacere per ciò che questa situazione significa per il sistema industriale della moda si aggiunge il rammarico di non poter contribuire con la capacità attrattiva dei saloni, già in estate, alla ripartenza di Firenze, che nel frattempo fra tante difficoltà sta reagendo con forza e solidarietà per costruire le basi di una sicura reagendo con forza e solidarietà per costruire le basi di una sicura ripartenza».

«Ora puntiamo tutte le nostre risorse sui saloni digitali Pitti Connect – aggiunge l’amministratore delegato Raffaello Napoleone – per i quali un decisivo aiuto ci arriva dai fondi dell’Agenzia Ice. Siamo molto fiduciosi nella nostra capacità di fornire alle aziende il vero servizio Pitti, in grado di rispondere alle loro esigenze di business, promozione e comunicazione, soprattutto in questa parte della stagione. Il loro giudizio sulle nuove funzionalità della piattaforma, in questi ultimi mesi e settimane, è decisamente positivo. Quanto alle fiere fisiche, sono stati tre mesi di lavoro appassionato e senza risparmio da parte di tutta Pitti Immagine, con la coscienza di non aver tralasciato niente: dagli investimenti in sanificazione e sicurezza degli spazi espositivi alla progettazione di nuove formule allestitive di qualità e insieme molto economiche, alle convenzioni agevolate con le strutture alberghiere della città – spiega Napoleone – E comunque non escludiamo che da luglio a settembre si riesca a dare un contributo alla ripartenza della città, con progetti o eventi autonomi ma coerenti con la nostra politica. Parallelamente, inizieremo subito a programmare la prossima edizione invernale, per consolidare e sostenere l’auspicabile ripresa delle produzioni e degli scambi commerciali in autunno e all’inizio del 2021».

La conclusione di Agostino Poletto: «Desidero anzitutto ringraziare quegli espositori che in mezzo a questa crisi imprevedibile – conclude Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine – avevano comunque deciso di partecipare e rinnovare la fiducia ai saloni. A loro come a tutti gli altri do appuntamento, intanto, su Pitti Connect, poi a gennaio. La nuova piattaforma digitale sarà attiva e visitabile a partire da fine giugno, prima settimana di luglio, per aiutare le aziende a rispettare le tradizionali tempistiche della campagna vendite, estendendola poi fino a tutto settembre. Si tratta di un avanzato strumento di networking e di marketplace, che permetterà agli espositori di aumentare la propria visibilità presso decine di migliaia di compratori qualificati, attivare contatti commerciali selezionati e certificati, essere supportati nel gestire ordini e fare eventi e presentazioni live.
Questo è un punto decisivo: Pitti Connect è molto più di una showroom virtuale – dichiara Poletto – Avrà la stessa impostazione editoriale e curatoriale di un Pitti come tutti lo conosciamo, ne restituirà in dimensione digitale la ricchezza, la vivacità, la varietà, la forza di dimensione digitale la ricchezza, la vivacità, la varietà, la forza di coinvolgimento e di comunicazione verso l’intera comunità della moda: collezioni e prodotti presentati secondo percorsi tematici, eventi e progetti speciali con guest di eccezione, aperture ai nuovi fenomeni della moda internazionale, promozione dei talenti emergenti, confronto sugli argomenti più caldi e dibattuti, collaborazioni e partnership con media e altri soggetti della moda».

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Sandro Bennucci

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Direttore del Firenze Post
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