E' tornato anche il calcio

Coppa Italia: Juve strappa la finale al Milan con un fiacco 0-0. Ronaldo sbaglia un rigore. Pagelle

di Sandro Bennucci - - Cronaca, il Blog di Sandro Bennucci, Sport, Top News

Cristiano Ronaldo ostacolato da Conti (Foto ANSA)

TORINO – Passa la Juve. Che giocherà la finale di Coppa Italia, il 17 giugno, contro la vincente di Napoli-Inter, in campo domani sera nel San Paolo vuoto. Passa la Juve, come detto, perchè l’1-1 di San Siro, prima che il Covid-19 fermasse tutto, le ha regalato il vantaggio. Ma si dice Juve alla fine di una partita che ha deluso chi aspettava con ansia il ritorno del calcio dopo un centinaio di giorni passati a parlare e a sognare. Sarri ha portato a casa la qualificazione e la speranza di alzare il primo trofeo in Italia, ma il ritorno del pallone ha deluso. Gioco lento, nessun rumore di fondo se non le voci strozzate dei giocatori arrivate fino ai microfoni piazzati a bordo campo. Una delusione. Così come ha deluso il giocatore più atteso: Cristiano Ronaldo. Non solo perchè ha sbagliato un rigore netto ma scaturito da un ingenuo fallo di Conti. Ronaldo ha colpito il palo. Deconcentrato? Il buen retiro di Madeira lo ha scaricato? E ha deluso anche un altro giocatore atteso: Ante Rebic, centravanti del Milan. E’ stato espulso. E devo dire che si è ampiamente meritato il rosso diretto per un fallo assolutamente inqualificabile su Danilo.

Il minuto di raccoglimento in memoria delle vittime del coronavirus, prima del fischio d’inizio di Juve-Milan (Foto ANSA)

Si deve aggiungere che la Juve ha marcato una evidente superiorità, ma il Milan, ridotto in dieci troppo presto (il rosso di Rebic è arrivato al17′) è rimasto a lungo rintanato covando, probabilmente, la speranza di trovare la ripartenza giusta per andare in gol magari con Leao. Non so quanto Sarri sia rimasto soddisfatto di una partita all’asciutto proprio al ritorno in campo dopo la lunga sosta. Ma nella logica post Covid conta finire la stagione. Soprattutto conta vincere. Il Milan, in dieci, ha fatto meglio rispetto alla prima parte della gara, ma è uscito mestamente dalla Coppa. La squadra di Pioli ha visto svanire il suo sogno europeo,con annessi (è continuato cioè il digiuno di vittorie in Coppa Italia: l’ultima risale al 1985) e connessi (evaporati venti milioni di euro). Per i bianconeri di Sarri potrebbe arrivare la Coppa Italia n. 14, per Ronaldo il 30.mo trofeo, mentre i rossoneri resteranno a quota cinque.

Esaurito l’aspetto contabile della semifinale dell’Allianz Arena, c’è da dire (ma queste cose si sapevano) che l’atmosfera della
partita non e’ stata esaltante per l’assenza del pubblico, per la preparazione così così dei giocatori e per la paura di contagiarsi. E comunque la smania di ricominciare era troppo grande e in qualche modo si è ripreso a giocare. Dopo il doveroso minuto di silenzio per le vittime della pandemia, l’omaggio ai rappresentanti dei sanitari che hanno combattuto contro il virus e tutto il rituale innescato dalle nuove regole, la partita ha avuto un avvio di marca bianconera, con Douglas Costa protagonista. Il Milan ha subìto la maggiore intraprendenza bianconera che ha avuto in qualche tocco delizioso di CR7 e in una generale superiorita’ della squadra di Sarri, gli aspetti piu’ significativi. La veloce manovra della Juventus non ha raccolto frutti, tuttavia, nonostante un mani di Conti in area rossonera, passato in cavalleria sino a quando, al 14′, il VAR non ha chiamato allo schermo Orsato che ha indicato il dischetto.
Ronaldo, come all’andata, e’ andato al tiro, ma CR7 ha colpito il palo basso alla destra di Donnarumma. Nemmeno un minuto dopo, un interventaccio di Rebic su  ha fatto scattare il rosso per il milanista. Cosa aggiungere? Che mi aspetto un po’ di più da Napoli-Inter, partita che dovrà scegliere la seconda finalista. La prima partita dopo la pandemia, lo ripeto, mi ha emozionato solo all’inizio, quando c’è stato l’omaggio alle vittime del coronavirus e ai sanitari valorosi.

Tabellino

JUVENTUS (4-3-3): Buffon 6; Danilo 6 (41′ st Cuadrado sv), Bonucci 6, De Ligt 6, Alex Sandro 6.5; Bentancur 7, Pjanic 6 (17′ st Khedira 6), Matuidi 6 (17′ st Rabiot 5.5); Douglas Costa 6.5 (17′ st Bernardeschi 5.5), Dybala 6.5, Ronaldo 5. In panchina: Szczesny, Pinsoglio, De Sciglio, Rugani, Muratore, Olivieri, Vrioni, Zanimacchia. Allenatore: Sarri 6

MILAN (4-2-3-1): G. Donnarumma 6; Conti 5 (43′ st Saelemaekers sv), Kjaer 7, Romagnoli 7, Calabria 5 (43′ st Laxalt sv); Kessie 6
(37′ st Krunic sv), Bennacer 5.5; Paquetá 6 (37′ st Colombo sv), Bonaventura 5.5 (7′ st Leao 6), Çalhanoglu 6; Rebic 4. In panchina: Begovic, A. Donnarumma, Gabbia, Biglia, Brescianini, Maldini, Olzer. Allenatore: Pioli 6

ARBITRO: Orsato di Schio 6

Espulso: Rebic al 17′

Ammoniti: Conti, Pjanic, Khedira

Angoli: 13-1 per la Juve

 

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Sandro Bennucci

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