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Condanna Berlusconi: le reazioni politiche, Tajani, Renzi, Meloni

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

ROMA – Fioccano le reazioni politiche dopo lo scoop della trasmissione Quarto Grado di Nicola Porro, che ha trasmesso l’audio di un giudice di cassazione, che faceva parte del collegio che condannò Berlusconi, nel quale si afferma che la sentenza fu pilotata dall’alto.

«La democrazia nel nostro Paese è stata ferita: ora chiediamo l’istituzione di una Commissione d’inchiesta su quanto è accaduto a Berlusconi ma anche su tutto il cattivo funzionamento della giustizia penale, a partire da Togliatti quando inserì giudici che venivano dal Pci, prima che dallo Stato». Così il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, in una conferenza stampa convocata al Senato alla luce delle rivelazioni sulla condanna ai danni dell’ex premier.

«Ieri, Nicola Porro ha trasmesso uno scoop sul processo a Berlusconi. Non so quanto ci sia di vero in ciò che ieri è uscito a ‘Quarta Repubblica’: un magistrato della Cassazione che ha firmato quella sentenza espone dubbi molto forti sulla fondatezza giuridica di quella decisione. Non so dove sia la verità ma so che un Paese serio su una vicenda del genere – legata a un ex Presidente del Consiglio – non può far finta di nulla. Non ho mai appoggiato i Governi Berlusconi e Berlusconi non ha mai votato la fiducia al Governo Renzi (a differenza di altri governi anche di centrosinistra): quindi, per me Berlusconi è un avversario politico. Ma, proprio per questo, è doveroso fare chiarezza su ciò che esce dagli audio di quella trasmissione e nessuno può permettersi il lusso di far finta di niente». Così Matteo Renzi nell’e-news.

«Quello che è stato documentato ieri sera da “Quarta Repubblica” sulla sentenza di condanna di Silvio Berlusconi è l’ennesima prova che in Italia esiste un pezzo di magistratura che fa politica e attacca avversari politici, invece di cercare la giustizia e dare risposte ai cittadini. Fa rabbrividire l’idea che la legge non sia uguale per tutti e che ci siano giudici che utilizzino il loro potere per colpire qualcuno. È un affronto a tutti quei servitori dello Stato che ogni giorno fanno il loro lavoro e sono in trincea per difendere i diritti degli italiani. Perché senza giustizia non c’è libertà». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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