Movida molesta: a Roma strade e piazze chiuse a tempo dai vigili urbani con le transenne, per ora funziona

di Redazione - - Cronaca, Economia, Politica

FIRENZE – Una notizia pubblicata sul Corriere della Sera di Roma potrebbe fornire utili indicazioni anche al Comune di Firenze per gli interventi in tema di movida. Secondo quanto riporta il quotidiano romano in caso di nuovi assembramenti nei quartieri della movida notturna, i vigili urbani sarebbero pronti a replicare quanto fatto nell’ultimo fine settimana: con la chiusura a tempo di strade, piazze e scalinate, transennando le zone e allontanando le comitive di ragazzi fino a quando la situazione non fosse tornata alla normalità.

Dopo l’ultimo fine settimana di movida con assembramenti e mancato utilizzo di mascherine, soprattutto fra i più giovani, è stata decisa dal Comune di Roma la chiusura a tempo di piazze, slarghi e scalinate. E’ questa l’indicazione scturita dopo che già sabato notte i vigili urbani hanno adottato questo sistema per allontanare comitive di giovani che nelle zone della movida creavano assembramenti.

Un metodo che ha avuto successo a piazza Bologna, piazza Trilussa, largo degli Osci (a San Lorenzo) e sulla Scalea del Tamburino, sempre a Trastevere, ma che verrà utilizzato anche nelle prossime notti. Il piano di intervento, in accordo con quanto disposto dalla Prefettura, non sarebbe comunque quello di utilizzare il pugno duro, visto che la riapertura dei locali notturni implica evidentemente la presenza di giovani clienti fuori e dentro gli esercizi commerciali.

Già dalle prossime notti, anche prima di sabato e domenica d’inizio luglio, i vigili urbani circoleranno con rotoli di nastro pronti a transennare intere zone. Chiusure a tempo, anche solo per pochi minuti, dopo aver fatto allontanare i ragazzi spiegando loro che si tratta di una misura di sicurezza anticontagio. Una volta tornata la calma, proprio come è successo sabato scorso, allora il nastro sarà tolto per consentire alla gente di frequentare di nuovo quegli stessi luoghi, facendo maggiore attenzione al distanziamento e all’utilizzo delle mascherine di protezione.

Ogni volta la decisione di chiudere luoghi considerati a rischio potrebbe essere presa di concerto anche con le altre forze dell’ordine per evitare reazioni scomposte da parte di qualche gruppo di avventori. Un sistema che il Comune di Roma potrebbe estendere anche a quelle zone per le quali i presidenti di alcuni municipi  hanno segnalato più volte l’escalation della movida selvaggia, con risse, schiamazzi, molestie ai residenti.

Sappiamo che Nardella non ha molta stima della Raggi, ma tante volte le idee altrui possono essere esaminate per un’eventuale applicazione, anche con diversa matodologia, considerate situazioni e luoghi, anche in territori diversi.

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