Trapani, mafia: 4 misure cautelari, accusa di essere affiliati alle famiglie di Castellammare del Golfo e Paceco
TRAPANI – Ogni tanto la magistratura colpisce anche esponenti delPd. Nuovo avviso di garanzia per Paolo Ruggirello, l’ex deputato regionale siciliano del Pd che era stato arrestato nell’ambito di un’altra indagine antimafia del trapanese. Questa volta l’ex politico, che si trova ai domiciliari, è accusato di avere aiutato i boss mafiosi per la gestione di un ambulatorio odontoiatrico. Il boss Mariano Asaro «con l’ausilio di Salerno ed altri indagati creava una società intestata a prestanomi per la gestione di un ambulatorio odontoiatrico a Paceco- dicono i Carabinieri – Grazie all’intervento dell’ex deputato regionale Paolo Ruggirello lo studio odontoiatrico doveva essere convenzionato con la mutua».
I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Trapani, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, stanno eseguendo 4 misure cautelari e una interdittiva in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Palermo nei confronti di persone accusate di essere affiliati alle famiglie mafiosa di Castellammare del Golfo e Paceco. Tra gli arrestati «il reggente, Mariano Asaro, soprannominato il dentista e già condannato per associazione mafiosa – spiegano gli inquirenti – e Carmelo Salerno, considerato il capomafia di Paceco, già detenuto dal giorno del suo arresto nell’operazione dei Carabinieri Scrigno del marzo del 2019». I reati contestati sono quelli di associazione di tipo mafioso e fittizia intestazione di società aggravati dal metodo mafioso.
