Nel primo giorno di apertura

Ponte di Genova: code di curiosi che fanno foto e di Tir diretti al porto

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Economia, Politica

Veduta del ponte Genova San Giorgio nel primo giorno di traffico

GENOVA – Nemmeno il nuovo ponte Genova San Giorgio, aperto al traffico ieri sera, 4 agosto, consente di attraversare la città senza problemi. Le prime code si sono formate subito: anche per gli automobilisti che rallentano per fare foto e dei tir incolonnati fra Genova Aeroporto e il bivio tra A10 Genova – Ventimiglia e la A7 Genova – Milano. Per quanto riguarda il traffico, sul nodo genovese ci sono code di tre chilometri in A7 tra Sampierdarena e il bivio con la A12 Genova – Livorno, per lavori. In A10 code di due chilometri al bivio tra A7 e A10 e Pegli per lavori e coda di un chilometro tra Pegli e Genova Aeroporto.

Dopo la cerimonia di inaugurazione di lunedì, alla quale – vuoi per la pioggia, vuoi per pudore nei confronti dei familiari delle vittime – è mancata la caratteristica della festa, l’ufficio del Commissario straordinario per la ricostruzione del viadotto sul Polcevera ha pronunciato la sua ultima parola di questa storia infinita, cedendo a Autostrade per l’Italia l’esercizio della viabilità sul nuovo viadotto. Un passo necessario, dopo il certificato di agibilità di Anas, per far riprendere la circolazione dei mezzi su quel nastro lungo 1.067 metri e fatto di acciaio e bitume che tanto vogliono dire per il traffico cittadino e interregionale, per l’economia di una regione e per il saper fare del Paese. Dopo la cessione dell’esercizio, Aspi ha compiuto i suoi primi passi – passi veri prima e passi burocratici poi – sul quel ponte che una volta sgombrato da gonfaloni e bandiere sembra sempre di più il ponte di una nave. Il Direttore di Tronco, Mirko Nanni, assieme a alcuni tecnici e ingegneri specializzati, ha effettuato un sopralluogo per vedere se il tratto di autostrada dove ieri è stata allestita la zona per la cerimonia fosse tornato alla normalità. E proprio durante quel sopralluogo sarebbe stata ascoperta la buca, inquietante, provocata da un’installazione della cerimonia d’inaugurazione. Buca sistyemata subito, ma capace di far slittare di tre ore, dalle 19 alle 22, il via libera al traffico. La speranza? Che si sia trattato di un cedimento del manto stradale solo occasionale. Ovvio che i controlli dovranno essere sempre attenti e scrupolosi. Su ponte San Giorgio di Genova e non solo.

 

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Ernesto Giusti

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