Da lunedì 7 a domenica 13 settembre (quattro recite)

Firenze: al Teatro del Maggio si inaugura la stagione lirica 2020-2021 col «Rinaldo» di Händel

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

Una scena di «Rinaldo» (foto Michele Monasta)

FIRENZE – Al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino lunedì 7 settembre si inaugura la stagione lirica 2020-2021 con «Rinaldo» di Georg Friedrich Händel. È il primo teatro italiano a rialzare il sipario per un’opera non in forma di concerto al chiuso. Altre recite sono previste mercoledì 9, giovedì 10 e, in pomeridiana, domenica 13 settembre.

L’opera, che riprende l’allestimento del Teatro Valli di Reggio Emilia in coproduzione fra i Teatri di Reggio Emilia, il Teatro La Fenice di Venezia e il Maggio Musicale Fiorentino, sarebbe dovuta andare in scena tra la fine di marzo e l’inizio d’aprile come ultimo titolo della stagione 2019/2020; erano già iniziate le prove, ma tutto fu annullato a causa della serrata per la pandemia di coronavirus.

A Firenze «Rinaldo» è diretto da Federico Maria Sardelli e messo in scena nel fantastico e ormai storico allestimento di Pier Luigi Pizzi (nell’anno in cui il celebre regista e scenografo compie 90 anni). L’opera comprende alcune tra le pagine più conosciute di Händel, come «Cara sposa», cantata dal protagonista nel primo atto, o «Lascia ch’io pianga», intonata da Almirena nel secondo atto.

L’allestimento di Pizzi, concepito dal regista trentacinque anni fa per il Teatro Valli di Reggio Emilia (e forte di un successo longevo, che nel corso dei decenni lo ha visto rappresentato nei teatri di tutto il mondo), si adatta perfettamente alle necessità di questo tempo fatto di distanza sociale e assembramenti vietati: Pier Luigi Pizzi, ora come allora, ha fatto sì che i cantanti si muovessero infatti a bordo di carri spostati e posizionati sulla scena da mimi, cosicché le occasioni di contatto tra gli artisti sono ridotte al minimo. Li vedremo in sella a cavalli, a bordo di barche, seduti su troni o in vista su dei piedistalli, indossando i loro sontuosi mantelli di seta e circondati da draghi e grottesche, praticamente senza mai toccare le tavole del palcoscenico.

«L’opera è bellissima – spiega Pier Luigi Pizzi – ed è resa molto affascinante perché è un’interpretazione del teatro barocco che ho concepito partendo dalla macchina scenica. Tutti i meccanismi, che all’epoca delle prime rappresentazioni teatrali erano sempre nascosti nelle quinte o nel sottopalco, in questo allestimento diventano protagonisti dello spettacolo, del gioco scenico, caratteristica che ha molto meravigliato i primi spettatori, 35 anni fa, ma che poi è stata una delle componenti del suo successo. Sono molto contento di portare questo titolo al Teatro del Maggio in questo periodo; noi tutti abbiamo una gran voglia di tornare a fare teatro, e cercheremo di farlo con leggerezza, senza sentirci costretti nelle regole, affidiamoci al buonsenso».

Ad interpretare il ruolo di Rinaldo è il controtenore Raffaele Pe: una grande novità di questa messinscena, in quanto è prassi esecutiva offrire  il ruolo a un contralto. Insieme a lui il tenore Leonardo Cortellazzi nel ruolo di Goffredo, Carmela Remigio,che interpreta Armida (ruolo che il celebre soprano ha ricoperto nella versione di Azio Corghi con gli Swingle Singers al Bellini di Catania e nel “Rinaldo” nella versione di pasticcio napoletano di Leonardo Leo a Martina Franca, ma mai nel Rinaldo ‘canonico’ di Händel), il giovane soprano Francesca Aspromonte, che sarà Almirena, il basso-baritono Andrea Patucelli nel ruolo di Argante e infine il basso-baritono William Corrò nel ruolo del Mago Cristiano.

«Rinaldo», prima opera composta da Georg Friedrich Händel per il pubblico londinese e anche primo melodramma in italiano realizzato per un teatro inglese, ha debuttato il 24 febbraio 1711 al Queen’s Theatre. Il libretto di Giacomo Rossi, liberamente tratto da un episodio della «Gerusalemme liberata» del Tasso, descrive le peripezie affrontate da Rinaldo e Almirena per sconfiggere la malvagità della maga Armida e del re saraceno Argante. All’epoca l’opera rappresentava un campionario perfetto di meraviglie barocche – un cast vocale di prim’ordine, che annoverava nel ruolo di Rinaldo il famoso castrato Nicolò Grimani, e una messinscena fastosa e spettacolare, con carri volanti e draghi che sprigionavano fiamme – accompagnato da una musica opulenta e di magistrale fattura. Composta in tempi brevissimi, «Rinaldo» è caratterizzata da una continua scansione di recitativi e arie, tipica dell’opera settecentesca.

Lo spettacolo è in sicurezza per il pubblico, distanziato e disciplinato negli spostamenti dal personale di sala, e per gli artisti e per chiunque lavori all’interno della macchina teatrale (sono stati organizzati percorsi e spazi dedicati e procedure che limitano i contatti).

Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (Piazzale Vittorio Gui)

Prima rappresentazione lunedì 7 settembre 2020 ore 20. Altre recite: mercoledì 9 e giovedì 10 settembre ore 20; domenica 13 settembre ore 15.30

«Rinaldo» di Georg Friedrich Händel. Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino. Maestro concertatore e direttore Federico Maria Sardelli, Maestro del Coro Lorenzo Fratini. Interpreti: Rinaldo Raffaele Pe, Goffredo Leonardo Cortellazzi, Armida Carmela Remigio, Almirena Francesca Aspromonte, Argante Andrea Patucelli, Mago Cristiano William Corrò, Donna/Due Sirene Marilena Ruta, Valentina Corò, Araldo Shuxin Li. Figuranti speciali: Amedeo Angelone, Paolo Arcangeli, Simone Babetto, Andrea Bassi, Gianluca Bozzale, Roberto Capone, Alessio Castrigiano, Cristiano Colangelo, Maria Diletta Della Martira, Maria Novella Della Martira, Egidio Egidi, Giampaolo Gobbi, Marlon Orbi Zighi, Jacopo Piovan, Gino Potente, Pierangelo Preziosa, Nicola Rocchetti, Andrea Saccoman, Tomaso Santinon, Giuseppe Simeoni, Gaetano Tizzano, Giuseppe Visaggi. Regia, scene e costumi Pier Luigi Pizzi, Assistente regista e Lighting designer Massimo Gasparon; scenografo collaboratore Serena Rocco; costumista collaboratore Lorena Marin.

Prima parte: 1 ora e 40 minuti – Intervallo: 30 minuti – Seconda parte: 32 minuti – Durata complessiva: 2 ore e 42 minuti circa

Biglietti da 15 a 100 euro. Posti ancora disponibili solo per la recita di giovedì 10. La biglietteria del Teatro del Maggio è aperta dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, il sabato dalle 10 alle 13 e da due ore prima di ogni spettacolo. Si possono acquistare anche per telefono, al numero 055 2001278, dal lunedì al sabato dalle 10 alle 18, con servizio di prevendita del 10% (pagamento con carta di credito). Info su www.maggiofiorentino.com

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