Giovedì 10, venerdì 11 e sabato 12 settembre alle 21

Firenze: per «Fabbrica Europa», al Teatro Puccini Trilok Gurtu, Andrea Laszlo De Simone, Gianni Maroccolo con Edda e Giorgio Canali  

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

Trilok Gurtu (foto Boris Breuer)

FIRENZE – Una tre giorni di grande musica per «Fabbrica Europa» al Teatro Puccini. si comincia giovedì 10 settembre con una leggenda vivente del jazz e della world music, il grande percussionista indiano Trilok Gurtu. Nato a Mumbai nel 1951, viene iniziato alla musica e alle tabla dalla madre Shobha Gurtu (famosa cantante definita ‘la regina del Thumri’ e figlia di un noto suonatore di sitar). A inizio anni ‘70 Trilok muove i primi passi nella nascente world music proprio in Italia, con gli Aktuala e in seguito si cimenta nel jazz con Don Cherry e Charlie Mariano. Percussionista dallo straordinario virtuosismo e dalla classe assoluta, nel corso della quarantennale carriera Gurtu ha attratto un’impressionante serie di artisti di livello mondiale, da John McLaughlin – nel cui trio, Trilok si è affermato come solista e con cui continua a collaborare da oltre 20 anni -, Joe Zawinul, Jan Garbarek, Bill Evans, Pharoah Sanders, Dave Holland, gli Oregon, con cui ha girato il mondo. Tutti folgorati dal suo magistrale senso del ritmo.

Venerdì 11 c’è Andrea Laszlo De Simone in un concerto immersivo eseguito da un’orchestra mista tra synth, elettronica, cori, archi e fiati, in un intreccio di strumenti classici e moderni: una versione contemporanea della musica da camera che proprio come l’album “Immensità” ripropone il concetto di suite. Sul palco ben nove musicisti, a dimostrazione della scelta impegnativa e coraggiosa di mantenere la line up dello scorso tour, senza riduzione dei musicisti, pur nel pieno rispetto delle attuali norme anti-covid e della salvaguardia di artisti e pubblico. Un’opera sonora sulla relazione fra l’individuale e l’universale, una vera suite divisa in quattro capitoli e nove tracce, completata da un’opera visiva: un mediometraggio che ha riunito in un orizzonte narrativo tutte le suggestioni, mutuate dalla fisica quantistica, dall’arte contemporanea e dal cinema, disseminate nei quattro videoclip che hanno scandito il 2019 di uno dei talenti più puri del panorama musicale italiano.

Sabato 12 sul palco troviamo Gianni Maroccolo con Simone Filippi, Flavio Ferri, Matilde Benvenuti, Mariano De Tassis, Vladimir Jagodic; ospiti: Edda e Giorgio Canali. 40 anni di carriera come musicista, produttore e anima della migliore scena rock alternativa, sempre nel segno di un’assoluta indipendenza artistica e libertà creativa; 60 appena compiuti e due album preziosi ideati e realizzati in piena crisi pandemica. E adesso, finalmente, la notizia che tutti stavamo aspettando: Alone, il “disco perpetuo”, suonato dal vivo. A Firenze per il Festival Fabbrica Europa, Gianni Maroccolo presenta per la prima volta live il progetto Alone, il viaggio musicale e discografico iniziato nel dicembre 2018 e che ha chiuso il suo primo ciclo lo scorso 17 giugno con il volume IV.

Teatro Puccini (via delle Cascine 41, Firenze)

Giovedì 10 settembre ore 21 una leggenda vivente del jazz e della world music, il grande percussionista indiano Trilok Gurtu (POSTI DISPONIBILI; biglietti 12 / 10 euro, prevendita online su www.ticketone.it o al punto vendita presso PARC (piazzale delle Cascine 7 Firenze) dal martedì alla domenica dalle h 18.00 alle h 20.00 o sul luogo di spettacolo da 1 ora prima dell’inizio del concerto.).

Venerdì 11 settembre ore 21 Andrea Laszlo De Simone con “Immensità”, 9 musicisti sul palco tra synth, elettronica, cori, archi e fiati (SOLD OUT).

Sabato 12 settembre ore 21 Gianni Maroccolo + Edda e Giorgio Canali con “Alone not alone”, anteprima nazionale, produzione Fabbrica Europa (SOLD OUT).

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