Respinta ogni accusa

Allagamenti Antella: Autostrade impugna l’ordinanza del sindaco di Bagno a Ripoli

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Economia, Top News

Francesco Casini, sindaco di Bagno a Ripoli

BAGNO A RIPOLI – Autostrade per l’Italia respinge ogni responsabilità per gli allagamenti dei giorni scorsi all’Antella, dichiarando di poter dimostrare in ogni sede che non c’è alcun nesso fra l’evento e il cantiere della Terza corsia nel tratto Firenze sud-Incisa Reggello. Il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini, attraverso un’ordinanza, avrebbe voluto imporre alcuni interventi, ma la Società, stasera 29 settembre, ha replicato con un duro comunicato dove si impugna il provvedimento e si spiegano le ragioni dell’irrigidimento. Ecco il testo integrale del comunicato:

«Autostrade per l’Italia intende impugnare nelle sedi opportune l’ordinanza emessa dal sindaco di Bagno a Ripoli, in quanto non è affatto responsabile delle alluvioni nell’abitato di Antella. Inoltre precisa che gli interventi riportati nell’ordinanza sono irrealizzabili, in quanto privi di indicazioni tecniche e dimensionali emesse da un Ente non titolato a dare disposizioni in materia idraulica che potrebbero interessare aree non di sua pertinenza. Va anche rilevato che nel sopralluogo avvenuto in data 28 settembre non erano presenti tecnici o rappresentanti di Autostrade per l’Italia, quindi le misure provvisorie annunciate dal sindaco non sono da ritenersi applicabili».

La nosta di Auostrade così prosegue: «Va anche ribadito che le cause degli allagamenti sono riconducibili all’insufficiente capacità del sistema fognario, come dimostrato da una video ispezione effettuata nel 2019 con i tecnici del Comune di Bagno a Ripoli. Per questo Autostrade per l’Italia non può assumersi le responsabilità riferibili esclusivamente  all’amministrazione comunale che, a distanza di un anno, non ha provveduto a sottoporle alcun progetto di ampliamento del sistema fognario, nonostante la disponibilità a cofinanziare l’intervento anche se ciò non rientrava, e non rientra, negli obblighi contrattuali.  Aspi ribadisce, infine, che realizzerà le opere del campo base CA04, così come autorizzato da tutti gli enti, compreso il comune di Bagno a Ripoli, che furono firmatari dell’intesa Stato-Regione per la realizzazione del tratto della Terza corsia Firenze sud-Incisa Reggello».

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Ernesto Giusti

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