Le osservazioni e le critiche al dpcm da più parti

Conte e il nuovo Dpcm: attacchi non solo dalle opposizioni, ma anche da sindaci e forze vicine alla maggioranza

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte  ANSA/FILIPPO ATTILI UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI

ROMA – Dopo la conferenza stampa del premier Conte, che ha annunciato le nuove misure inserite nel Dpcm, fioccano giudizi negativi delle opposizioni, ma anche di forze politiche e di associazioni che sono state sempre solidali col Governo, come l’Anci, che accusa Conte di scaricabarile del governo sui comuni e sui sindaci. Le critiche dell’opposizione si concentrano (Salvini e Meloni) sul mancato coinvolgimento del centrodestra, sui danni delle ulteriori restrizioni per l’economia (Ronzulli). Ma anche forze di sinistra partono all’attacco, sulla mancata utilizzazione del Mes, confermata dal premier.

Cominciamo la rassegna delle critiche proprio dalla posizione dell’Anci.

ANCI – «Il governo, senza nemmeno affrontare il tema nelle numerose riunioni di queste ore, inserisce in un Dpcm una norma che sembra avere il solo obiettivo di scaricare sulle spalle dei sindaci la responsabilita’ del coprifuoco agli occhidell’opinione pubblica. Questo non lo accettiamo». Cosi’ il presidente dell’Anci, Antonio Decaro.  «Ci saranno le forze dell’ordine a controllare le aree pubbliche in cui sara’ vietato l’ingresso e a riconoscere residenti e avventori dei locali? I cittadini non si sposteranno da una piazza a un’altra? Nei momenti difficili – aggiunge – le istituzioni si assumono le responsabilita’, non le scaricano su altre istituzioni con cui lealmente dovrebbero collaborare. I sindaci sono abituati ad assumersi le loro responsabilita’. Vorremmo che tutte le istituzioni facessero lo stesso», conclude Decaro

MES – Più Europa: «In un momento così drammatico, Conte in diretta Tv riesce a dire che prendere il Mes comporterebbe nuove tasse o tagli di spesa. Una bugia patetica: il governo ha speso oltre cento miliardi in deficit indebitandosi sui mercati a tassi di interesse molto più alti di quelli previsti dal Mes». Lo scrive su Facebook il segretario di Più Europa, Benedetto Della Vedova.  «Anche di fronte alla pandemia, vince la propaganda grillina. Il resto della maggioranza, che giustamente aveva invocato il Mes non come panacea ma come strumento necessario in condizioni drammatiche cui l’Italia si mostra impreparata, subisce l’arroganza del M5S»

FDI –  «Conte ha capito, e ammette esplicitamente, che il Mes è una grande fregatura che imporrebbe debiti e altre tasse. Alla faccia di Renzi e Zingaretti #NoMes #fratelliditalia’». Lo scrive su Twitter il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.

SALVINI – «Dopo mesi che facciamo proposte su lavoro, scuola, cassa integrazione e sanità, inascoltati, una telefonata di 60 secondi stasera alle 21.31 prima di andare in diretta tivù. Non è questo il mio concetto di collaborazione». Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini dopo la telefonata del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

MELONI – «Dopo mesi persi a occuparsi di amenità come i banchi a rotelle e i monopattini, ora il governo arranca nell’affrontare la seconda ondata. All’incompetenza si aggiunge la spocchia di voler fare da solo, rifiutando ogni collaborazione. Le telefonate a tre minuti dalle conferenze stampa non significano collaborare», afferma Giorgia Meloni.

RONZULLI – «L’ennesimo dpcm dimostra che anche rispetto a questa annunciata seconda ondata il governo è arrivato in ritardo. Se a marzo l’impreparazione era comprensibile, oggi non è così e le nuove misure rivelano che si procede ancora a tentoni e con un nuovo scaricabarile sui sindaci. Le nuove restrizioni arrecheranno ulteriori danni a un’economia già in crisi profonda dal lockdown e sulla quale il governo si dimostra incapace di incidere. Eppure, in questi mesi sono state stanziate risorse importanti per rispondere all’emergenza, sia sanitaria che economica, ma è grave che questi soldi siano rimasti per lo più sulla carta, che non siano stati immediatamente impiegati per prevenire e prepararsi adeguatamente a questa prevedibile impennata dei contagi». Così, in una nota, la vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, Licia Ronzulli.

 

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Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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