La conferenza stampa del Premier

Dpcm di Conte: bar e ristoranti, chiusura alle 24. Scuola: orari flessibili. Il Mes? Un debito da evitare

di Sandro Bennucci - - Cronaca, il Blog di Sandro Bennucci, Politica, Primo piano, Salute e benessere, Top News

Il presidente del consiglio, Giuseppe Conte (Foto ANSA)

ROMA – Dopo aver rinviato la conferenza stampa per ore, poco dopo le 21,30 il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ha preso la parola per illustrare il nuovo Dpcm. Che sostituisce quello varato appena una settimana fa. Premier a reti unificate, come piace a lui: «Non possiamo perdere tempo per scongiurare un nuovo lockdown generalizzato che finirebbe per compromettere il tessuto economico del Paese. Ci siamo confrontati con le Regioni e abbiamo deciso le misure. Dobbiamo attendere un po’ di giorni per vedere i risultati di queste misure. La situazione è critica, il governo c’è. Però ognuno dovrà fare la propria parte. Ho avvertito i presidenti di Camera e Senato. Andrò in Parlamento, martedì o mercoledì. Nell’ambito della pubblica amministrazione è previsto che tutte le riunioni si svolgano con modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni».

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte (Foto ANSA)

SINDACI – I sindaci potranno disporre la chiusura al pubblico dopo le ore 21 di vie e piazze dove si creano assembramenti, consentendo l’accesso solo a chi deve raggiungere esercizi commerciali o abitazioni private.

SCUOLE – Le attività scolastiche continueranno in presenza : sono un asset fondamentale del Paese Per le scuole di secondo grado, verranno favorite modalità flessibili di organizzazione didattica con ingresso dalle ore 9.

RISTORANTI – I ristoranti chiuderanno alle 24: si potrà stare per un massimo di sei persone per singolo tavolo e tutti i ristoratori dovranno affiggere quante persone ammesse. Dopo le 18 sarà consentita solo la consumazione ai tavoli.

AEROPORTI E AUTOSTRADE – Nessuna limitazione negli ospedali, negli aeroporti, lungo le autostrade. La strategia non è e non può essere la stessa della primavera: in questi mesi abbiamo lavorato intensamente. Tutte le riunioni nella pubblica amministrazione si dovranno svolgere a distanza. Sport: non consentite attività di contatto di base. Vietate sagre e fiere locali. Si fiere internazionali. Smart working arà incrementato.

PALESTRE E PISCINE – Rimane vietato lo sport di contatto a livello amatoriale e non sono consentite competizioni per attività
dilettantistica di base. «Per le palestre c’e’ stato un intenso dialogo anche con il Cts. Molto spesso i protocolli sono rispettati, altre
volte no. Daremo una settimana per adeguare i protocolli e verificarne il rispetto. Se avverrà non ci sarà ragione di chiudere le palestre, altrimenti la settimana prossima saremo costretti a sospendere anche le palestre e le piscine. Una settimana per adeguare i protocolli, altrimenti vieteremo».

FIERE E SAGRE – Sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale.

TAMPONI – Evitare code per tamponi. Sono state distribuite oltre un miliardo di mascherine. Attenti a quando s’incontrano parenti e amici. Massima precauzione.

BASTA SOLDI A PIOGGIA – Impegno a ristorare imprenditori. Ma con cambiamenti rispetto al passato: «Non possiamo più permetterci un’elargizione a pioggia, la strategia adesso è cambiata. Studieremo per elaborare un piano con un’analisi dettagliata di chi ha davvero bisogno. Non abbiamo più tantissime risorse e dobbiamo utilizzarle con avvedutezza»

MES – Via alle domande dei giornalisti. Si parte con Mes. Risposta di Conte: «I soldi del Mes sono dei prestiti, non possono finanziare spese aggiuntive, si possono coprire spese già fatte e vanno a incrementare il debito pubblico. Se li prendiamo dovrò intervenire con tasse e tagli perchè devo mantenere il debito sotto controllo. Sugli investimenti in sanità abbiamo investito circa 4 miliardi e in più ci sono soldi del Recovery, altri 9-10 miliardi. Quello che vogliamo dire è che il Mes non è la panacea come viene rappresentato. Quando facciamo questi ragionamenti dobbiamo valutare che in ogni caso avremo interessi contenuti rispetto al rischio che gli analisti colgono, si chiama stigma. Decine di Paesi hanno preso il Sure, anche noi. Il Mes nessuno. Ecco perchè io ho detto che non ho nessuna pregiudiziale ideologia sul Mes, ma prendere il Mes come risolvere a una disputa nel dibattito pubblico non ha senso».

NATALE – Cosa succederà nel periodo di ferie natalizie? Conte: «Io non faccio previsioni sulle ferie di Natale, dico solo: rispettiamo le regole, impegniamoci, affrontiamo questo momento difficile con fiducia e auguriamoci di poter riprendere le attività di svago auspicate».

 

 

 

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Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
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