Fino allo scadere del dcpm

La musica e la cultura migrano sul web: gli spettacoli sulle piattaforme

di Roberta Manetti - - Approfondimento, Cronaca, Cultura, Spettacolo

Il Metastasio di Prato, con le poltrone sostituite da tavolini inamovibili (per il distanziamento)

FIRENZE – Non se l’aspettavano di essere repentinamente chiusi i teatri, i cinema, le sale da concerto e le palestre, dopo tanti sforzi e tanti soldi spesi per rendere sicure (con successo, visto che da giugno a teatro non s’è contagiato nessuno: l’unico positivo reperito fra oltre 350.000 spettatori – dati AGIS – ha evidentemente preso il virus fuori, e in teatro oltretutto non l’ha trasmesso a nessuno) le sale per il pubblico. Ma il Dpcm del 24 ottobre scorso non ne ha tenuto conto. In attesa della manifestazione indetta dai sindacati dei lavoratori dello spettacolo per venerdì 30 alle 10 in molte piazze d’Italia (a Firenze sarà in Piazza SS. Annunziata), in molti si sono riorganizzati per tenere vivo almeno via web il contatto con il pubblico e magari non cancellare del tutto qualche evento con ospiti esteri che erano già qui per le prove.

È il caso del Teatro Verdi di Firenze, che per questa settimana aveva in programma tre date di un bellissimo concerto diretto dallo statunitense John Axelrod (allievo di Leonard Bernstein e Ilya Musin, che prima di diventare un famoso direttore d’orchestra faceva il talent scout; fu lui a scoprire in un piccolo locale di Chicago, nel 1990, gli Smashing Pumpkins): verranno eseguite l’ouverture dalla «Sposa venduta», il melodramma più celebre di Bedřich Smetana, esponente principale della scuola compositiva cèca nel romanticismo; la Sinfonia “Dal nuovo mondo” di Antonín Dvořák, cèco anche lui, ma di una generazione successiva, e il Triplo Concerto di Beethoven, protagoniste due prime parti dell’Ort (la ‘spalla’ Daniele Giorgi e il violoncellista Luca Provenzani) insieme alla bravissima pianista Jin Ju (la parte del piano fu concepita da Beethoven per l’allievo prediletto, e suo mecenate, l’arciduca Rodolfo d’Asburgo, figlio del granduca di Toscana Pietro Leopoldo). Futuro e non condizionale, perché l’ORT il concerto lo farà, in teatro, venerdì 30 ottobre alle 21, senza pubblico in sala: tutti però si potrà seguire gratis sul canale youtube dell’Orchestra della Toscana. Sono stati i primi ad annunciare la migrazione sul web, già lunedì scorso.

Sempre venerdì 30 ottobre a partire dalle 15 (oltre che oggi, giovedì 29) si possono vedere in streaming gratuito sul sito del Firenze Film Corti Festival le proiezioni che sarebbero state previste per la giornata e i contributi extra degli ospiti che avrebbero dovuto essere al Festival, tra cui Elisabetta Pandimiglio, Gianluca Arcopinto, Giovanni Guidelli, Wilma Labate.

Vanno in piattaforma anche alcuni spettacoli del Teatro dell’Antella, in diretta dal teatro: è il caso delle letture del «Don Chisciotte» (giovedì 5 novembre alle 18) e il teatro rock di Sabbie Nobili (sabato 7 novembre alle 18): con biglietto a 3 euro sarà possibile assistere allo spettacolo che avrà luogo in diretta dal teatro (in assenza di pubblico) collegandosi al link www.archetipoac.it/teatro-on-air/ sul sito del Teatro. Dettagli su  www.archetipoac.it

Il Teatro di Rifredi, che aveva scovato un modo spiritoso di marcare il distanziamento fra le poltrone, non fa dirette, ma tenacemente continua le prove di una nuova produzione prevista dal 25 al 29 novembre, «Occidente», che vede protagonista l’eccentrica coppia formata da Serra Yilmaz e Ciro Masella, con regia.  Angelo Savelli, oltre a firmare la regia, traduce il testo di testo di Rémi De Vos, uno dei più interessanti drammaturghi della scena contemporanea: uno di quelli che il Teatro di Rifredi contribuisce sensibilmente a far conoscere in Italia, spesso approntandone i primi adattamenti nella nostra lingua. Un altro di questi è il drammaturgo catalano Josep Maria Miró, di cui Angelo Savelli ha tradotto e messo in scena con gran successo di pubblico «Il principio di Archimede» (di nuovo in cartellone per il 2021): Miró si è appena aggiudicato il “Premio Born”, prestigiosissimo in patria, con un testo che pure il team di Rifredi si accinge a far conoscere al pubblico italiano, con un’iniziativa speciale.

Anche la Fondazione Teatro della Toscana chiude al pubblico a fronte del Dpcm del 24 ottobre scorso, ma non ferma le attività al suo interno. Ha affermato il Presidente Tommaso Sacchi: “Nessun lavoratore della Fondazione Teatro della Toscana sarà più in cassa integrazione, tutti riceveranno regolare stipendio. Le attività del teatro non si fermeranno, continueranno le prove degli spettacoli, le scuole come l’Oltrarno di Favino e l’attività legata al nostro Laboratorio d’Arte della Pergola, un’eccellenza nazionale”. Così, il Teatro della Pergola vivrà delle prove degli spettacoli «The Dubliners», che avrebbe dovuto inaugurare la nuova stagione 2020/2021 il 27 ottobre, e «Civil War», entrambi diretti da Giancarlo Sepe per la sua officina di lavoro, in sinergia con il Teatro La Comunità, e che debutteranno al momento della riapertura. Il Teatro Studio di Scandicci vede i Nuovi in un nuovo percorso di lavoro dopo l’esperienza al Teatro Niccolini di Firenze. Il Teatro Era conferma al centro del suo fare i laboratori del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards e le creazioni del Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale (CSRT); qui il nuovo direttore artistico Stefano Accorsi lavorerà al suo nuovo spettacolo, «Storia di uno» scritto da Lucia Calamaro.

Non solo teatro e cinema: MUS.E. mette in programma per martedì 3 novembre alle 18 un nuovo appuntamento della stagione autunnale di Mezz’ora d’arte, ciclo di visite virtuali della durata di trenta minuti circa fruibili gratuitamente tramite piattaforma Zoom (su prenotazione obbligatoria), a cura di Giaele Monaci e Valentina Zucchi, e grazie al supporto di Lucart – Tenderly, ideato durante il lungo periodo di chiusura a causa dell’emergenza sanitaria per consentire di continuare ad esplorare e apprezzare i capolavori del patrimonio artistico della città di Firenze. Le prenotazioni per partecipare all’incontro sono attive a partire da mercoledì 28 ottobre. Il percorso alla scoperta di Palazzo Medici Riccardi, a cui sono dedicati gli incontri di ottobre e novembre, prosegue con una visita del cortile di impianto rinascimentale realizzato da Michelozzo, l’architetto che i Medici scelsero per la costruzione della propria residenza privata, scartando il progetto affidato in un primo momento a Brunelleschi perché “troppo sontuoso e magnifico”, secondo quanto riferisce Vasari. Sede originaria del David di Donatello, primo artista dopo gli antichi a concepire sculture autonome e libere da strutture architettoniche, il cortile di Michelozzo ne veniva privato dalla folla inferocita che, dopo la seconda cacciata dei Medici (1494), lo trafugava collocandolo in Palazzo Vecchio, a simboleggiare la vittoria della libertà e del popolo sulla tirannide. Seguirà, martedì 17 novembre (con prenotazione attiva da mercoledì 11 novembre), una visita dedicata alla Galleria degli Specchi o Galleria di Luca Giordano, dal nome dell’artista a cui i Riccardi commissionarono l’esecuzione del ciclo di affreschi che decorano la volta della sala, potendo ammirare a distanza ravvicinata anche la scena più celebre rappresentante l’Apoteosi della dinastia dei Medici. Prenotazioni: scrivendo a info@muse.comune.fi.it indicando nome, cognome, giorno scelto (attendere conferma via mail dell’avvenuta prenotazione; possibile prenotare solo un incontro per volta; se non si può partecipare alla visita, sempre a numero chiuso, si deve disdire entro le 14 del giorno stesso, per far passare civilmente chi si trovasse in lista d’attesa). Sempre Mus.E. porta avanti Talking about museums, ciclo di incontri digitali; prossimo appuntamento, mercoledì 11 novembre alle 18. Info 055 2768224 (da lunedì a sabato h 9.30-13.00 e h 14.00-17.00; domenica e festivi h 9.30-12.30).

Esistono comunque ancora, a numero chiusissimo, delle visite guidate vere: una è in programma proprio venerdì 30 ottobre, promossa e organizzata da Opera Medicea Laurenziana: dalle 19 alle 21 i visitatori prenotati saranno suddivisi in gruppi di massimo 15 partecipanti e partiranno ogni 20 minuti dal Chiostro alla scoperta del Complesso di San Lorenzo con gli storici dell’arte della Cooperativa Opera d’Arte Firenze. Il percorso comprende la visita all’Archivio Capitolare (solitamente accessibile solo agli studiosi), alla Sagrestia Vecchia, alla Sagrestia Nuova e alla Cappella dei Principi, il cui restauro si è concluso lo scorso settembre. Biglietti: pagamento e ritiro del ticket di ingresso (euro 10,00 – gratuito esclusivamente per i bambini sotto i 6 anni) alla biglietteria nel Chiostro (p.zza San Lorenzo, 9) previa prenotazione via mail a prenotazioni@operamedicealaurenziana.org.

Va in streaming (abbonamento 9.90 euro) la rassegna cinematografica «France Odeon», da oggi (giovedì 29 ottobre) a domenica 1 novembre: le anteprime del miglior cinema francese e i film più rappresentativi della produzione cinematografica d’Oltralpe. Il link per acquistare l’accredito è https://www.mymovies.it/ondemand/france-odeon

Anche la 61° edizione del Festival dei Popoli – Festival Internazionale del Film Documentario, si terrà on line nelle date previste dal 15 al 22 novembre. “The Show Must Go ‘Home’ – dicono Claudia Maci e Alessandro Stellino, codirettori del festival – un messaggio chiaro che lo show deve andare avanti, e lo farà anche da casa. In uno spazio virtuale sulla piattaforma MYmovies.it saranno programmati il Concorso Internazionale (18 film tra cortometraggi, mediometraggi e lungometraggi, tutti inediti in Italia); il Concorso Italiano (7 i titoli, tutti inediti assoluti, per un viaggio appassionante nell’Italia di oggi); la sezione Habitat, sui temi dell’ecosistema e del vivere contemporaneo, la sezione Let the Music Play dedicata alla musica e quella per i giovani spettatori e alle famiglie, Popoli for Kids and Teens. Al prezzo di 9.90 € l’utente abbonato potrà seguire il calendario del festival con qualunque dispositivo connesso “come se avesse a disposizione un posto prenotato al cinema” per scegliere le “proiezioni” e inoltre assistere a panel, masterclass e incontri con gli autori in esclusiva.

Chille de la balanza hanno il teatro chiuso, ma continuano i laboratori per bambini; laboratori e residenze artistiche attivi anche al PARC delle Cascine.

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