Fiorentina: a Roma brutta sconfitta (2-0). Iachini sbaglia tutto. Sarri? Ora o mai più. Pagelle

Spinazzola esulta dopo il primo gol della Roma alla Fiorentina
ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

ROMA – Una brutta sconfitta, per la Fiorentina. Resa ancora più bruciante dall’inutile fallo di Martinez Quarta, nel finale, su Dzeko. Che gli è valso il rosso diretto. Ora, se Rocco Commisso vuol dare una scossa al campionato della Fiorentina, questo è il momento giusto: per affidare la panchina a Maurizio Sarri ringraziando Iachni (si fa per dire) per il lavoro svolto. Perchè di fronte a una Roma certamente di altro spessore, l’allenatore ha, per l’ennesima volta, sbagliato tutto: schierando nel primo tempo una squadra senza punte che, dopo i primi fuochi di paglia durati 10 minuti, è stata nettamente messa sotto dalla Roma. He ha trovato il primo gol al 12′ con Spinazzola e mancato ripetutamente il raddoppio anche per le paratone di Dragowski. Con una punta vera, invece del tandem Ribery-Callejon, ci sarebbe stata almeno la possibilità di limitare la pressione giallorossa. Che invece è stata costante. Fino al raddoppio di Pedro, al 25′ della ripresa. Solo qualche minuto prima, Iachini ha provato a cambiare, togliendo l’inconcludente Callejon (anche per olpa dell’allenatore che gli aveva affidato un compito per lui impossibile) e anche Castrovilli, inserendo Pulgar e liberando Amrabat in un ruolo più adatto alle sue qualità. Scelte che avrebbero dovuto essere fatte a inizio partita. A quel punto era troppo tardi. La Roma, lo voglio sottolinea re ancora, è stata superiore in ogni zona del campo. Bravo Dragowski a metterci spesso una pezza. E ammirevole Ribery, che, al solito, ci ha messo tutto se stesso. Ma questa è una Fiorentina squinternats, che ha bisogno di una scossa vera. E, magari, di una punta robusta a gennaio. Sarri toccasana? Può darsi. In ogni caso, se ci sono ambizioni, bisogna fare il cambio in panchina ora. Dopo sarebbe troppo tardi. E probabilmente inutile. La Roma? Ha signori giocatori: Pedro, Mkhitaryan e Spinazzola su tutti. Con Dzeko che può anche permettersi di non segnare. E’ chero che sarebbe la seconda volta, dopo lesonero di Montella, che la Fiorentina cambia allenatore dopo una sconfitta cotro la Roma. Ma la decisione, che ammetto molto dolorosa, potrbbe essere inevitabile.

CALLEJON – E’ stato fedele alla parola data, Beppe Iachini: ha scelto Callejon, davanti, insieme a Ribery. Senza punta, quindi. Il che è una sconfessione rispetto alle vonvinzioni della società che ha sempre detto di avere tre punte, ossia Kouamè, Vlahovic e Cutrone. Ma per decisione tecnica restano fuori tutti, all’Olimpico. Nella Roma la novità è Smalling in difesa, recuperato da Fonseca (stanotte visitato dai ladri che hanno portato via un bottino valutato in centomila euro). Prpnti via:al 3′ Castrovilli, in area avversaria, salta l’uomo e mette una bella palla in mezzo, ma Spinazzola anticipa Callejon. Con un centravanti vero che sarebbe successo? Al 5′, su ripartenza della Roma,Dragowski esce con i piedi, e ottima scelta di tempo, anticipando Pedro ben servito da Dzeko. Quindi fallo di Ibanez su Callejon (7′), punizione da 25 metri, in posizione centrale, ma Biraghi calcia sulla barriera.

SPINAZZOLA – Al 12′ frittatona viola: Quarta e Milenkovic vanno entrambi a coprire Dzeko, lasciando a Spinazzola (Lirola se l’è perso) tutto lo spazio possibile per aggiustarsi il pallone e infilare Dragowski con rasoterra vicino al palo destro. Ahi, ahi Fiorentina. Senza Pezzella la difesa è vulnerabilissima. Quarta sembra spaesato, per nulla in sintonia con Milenkovic. Al 18′ la Roma potrebbe raddoppiare: Pedro riceve al limite e lascia partire un tiro che va fuori non di molto.

DRAGOWSKI – E la Fiorentina? Dopo il fuoco di paglia dei primi dieci minuti si trova in netta difficoltà. Anche perchè non punge: Callejon è un pesce fuor d’acqua nel ruolo, per lui del tutto insolito, di prima punta. Fortuna che Dragowski è prontissimo (22′) a respingere in angolo su tiro da distanza ravvicinata di Dzeko. Che poi viene ammonito per aver travolto Lirola. Ma anche a centrocampo, con Amrabat sempre fuori ruolo, il dominio è della Roma. Veretout (lo sapevamo) è un buon direttore d’orchestra e smista palloni a destra e sinistra. Al 26′ la Roma reclama un fallo di mano della difesa viola in area di Caceres che invece (azione vista e rivista al rallentatore) tocca solo con il petto e comunque con il braccio perfettamente aderente al corpo. Quindi giallo per Castrovilli che rincorre e atterra Pedro. Tocca poi a Ribery essere messo giù da Veretout vicino all’area romanista. Punizione di Bonaventura che spreca l’occasione. Viola in difficoltà: Dragowski è l’unico che riesce ad opporsi allo strapotere della Roma. Anche compiendo una doppia paratona al 37′: prima su conclusione di Krasdorp e, immediatamente dopo, con una grande deviazione su tntativo di Mkhitaryan.

IACHINI – L’arbitro Orsato ci mette anche del suo: 44′, dopo una bella iniziativa di Ribery sulla sinistra, il fischietto veneto non sanziona Karsdop che ferma irregolarmente il vecchio Franck. Finisce, fortunatamente, un primo tempo quasi a senso unico. Con la Fiorentina in affanno sia per cifra tecnica, del tutto favorevole alla Roma, sia per l’insensata decisione di Iachini di concedere tanto campo agli aversari senza una punta vera. Che sarebbe stata almeno capace di impegnare la difesa giallorossa, liberissima invece di accorciare, vista la totale inconsistenza di Callejon davanti. No, così non va proprio. E Iachini? In avvio di ripresa toglie Castrovilli e inserisce Pulgar. Per andare a fare il regista davanti alla difesa e liberare Amrabat nella posizione a lui più congeniale. Ma perchè non fare la scelta, del tutto logica, a inizio partita? Anche lasciando fuori Bonaventura: che al 2′ della ripresa si lascia strappare il pallone come un principiante da Veretout che innesca molto pericolosamente Pedro. Arranca sempre la Fiorentina: come 5′, quando Lirola, si prende il giallo tentando di fermare il dirompente Spinazzola.

PEDRO – Al 7′ Pellegrini prova a prendere il rigore tuffandosi in area dopo un contrasto con Caceres, senza colpa del viola.  Un attimo dopo Veretout sfiora il gol calciando fuori di poco alla sinistra di Dragowski. All’11’ Iachini prova un’altra mossa che avrebbe dovuto fare in avvio di partita: Vlahovic al posto di Bonaventura. Con Callejon a destra e Ribery a sinistra. Al 13′ proprio Vlahovic avrebbe un ottimo pallone in area romanista, maviene murato al momento del tiro. La Roma insiste, ma non riesce a incidere. La Fiorentina, ora, appare più equilibrata. Al 18′ Roma vicinissima al raddopio: Mkhitaryan s’incunea in area e calcia, Biraghi devia in maniera provvidenziale. Al 22′ Iachini fa un altro cambio: fuori Callejon e in ampo Kouamè. E’ un tentativo, purtroppo credo tardivo, di rendere più incisivo l’attacco. I viola ci provano, ma vengono infilati inesorabilmente in contropiede: segna Pedro al 25′ su assist praticamente perfetto di Mkhitaryan. Nessuno controlla l’ex asso del Barcellona che, slissimo, batte per la seconda volta Dragowski.

QUARTA – Fonseca, ormai tranquillo di poter vincere la partita, fa respirare Pedro e il bravo Karsdorp, sostituendoli con Carles Perez e Bruno Perez. Non sono parenti: il congome è assonante, ma l’ultima consonante è diversa. Quindi altro cambio: esce Lorenzo Pelegrini per Cristante. Ma ormai la partita è indirizzata. Nonostante la generosità e l’immensa classe di Ribery, la Fiorentina non sfonda. Iachini prova un’ultima mossa: fuori Ribery e Amrabat per Cutrone e Duncan. Ma gli equivoci tattici dell’allenatore restano tutti. E sicuramente hanno inciso sulla partita. Ma va anche peggio al 38′: quando Martinez Quarta entra pericolosamente con i due piedi sulle gambe di Dzeko rimediando il rosso diretto. E, onestamente, incontestabile. Un fallaccio che chiosa una prestazione assolutamente scadente del difensore argentino. E, in generale, di tutta la squadra. Che ora deve rialzare la testa. Magari con una guida diversa in panchina.

Roma (3-4-2-1) Fiorentina (3-5-2) 
Mirante6Dragowski6,5
Mancini6,5Martinez Quarta4,5
Smalling6Milenkovic5,5
Ibanez6Caceres5,5
Karsdorp (nel st dal 26' Bruno Peres, 6)6,5Lirola6
Pellegrini (nel st dal 34' Cristante, sv)6,5Amrabat (nel st dal 37' Duncan, sv)5,5
Veretoutm (nel st dal 39' Kumbulla, sv)6,5Bonaventura (nel st dall'11' Vlahovic, sv)5
Spinazzola6,5Castrovilli (nel st dal 1' Pulgar, 6)5
Pedro (nel st dal 25' Carles Perez, sv)7Biraghi6
Mkhitaryan6,5Callejon (nel st dal 22' Kouamè, sv)5
Dzeko6Ribery (nel st dal 37' Cutrone, sv)6
All.: Paulo Fonseca6,5All.: Beppe Iachini4,5
Arbitro: Orsato di Schio6
Marcatori:nel pt al 12' Spinazzola; nel st al 25' Pedro
NoteEspulso: Quarta (rosso diretto). Ammoniti: Dzeko, Castrovilli, Veretout, Lirola, Cristante

 

Fiorentina, Fonseca, Iachini, Roma, Spinazzola


Sandro Bennucci

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