Papa Francesco: la proprietà non è un diritto assoluto, assist a favore della patrimoniale

Papa Francesco parla da politico

ROMA –  Papa Francesco, come ci ha abituato da tempo, entra a gamba tesa nella politica italiana, in particolare adesso che si discute sulla patrimoniale. Questo papa, ormai lo si è capito, invece di  interessarsi di religione, forse perchè pochi lo ascolterebbero, si sposta sul terreno sociale e fa politica attiva a favore delle sinistre. Inaudito!!!

Stavolta Bergoglio si schiera sostanzialmente a favore di Leu e delle sinistre che presentano progetti di legge volti a spazzar via il diritto di proprietà, e giustifica questa posizione con la dottrina cristiana. «Occorre costruire una nuova giustizia sociale partendo dal presupposto che la tradizione cristiana non ha mai riconosciuto come assoluto e intoccabile il diritto alla proprietà privata e ne ha sempre invece sottolineato la funzione sociale». Lo dice il Papa in una riflessione rivolta ai giudici di America e Africa che si occupano di diritti sociali, ma evidentemente il discorso è diretto alla politica italiana, con comportamento tutto gesuita.

«Il diritto di proprietà è un diritto naturale secondario derivato dal diritto che hanno tutti, nato dal destino universale dei beni creati». Per il Papa non c’è giustizia sociale che possa essere fondata sulla disuguaglianza, che implichi la concentrazione della ricchezza. Questa posizione giustificherebbe appieno la tassazione di tutti gli immobili di proprietà in Italia della Chiesa cattolica, ma da quell’orecchio Papa Francesco non ci sente. Al solito la carità deve essere fatta a spese degli altri.

Bergoglio, dottrina cristiana, Leu, proprietà


Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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