Vaccino Pfizer: la Gran Bretagna lo approva. Disponibile subito. Ema: nostro iter più corretto

LONDRA – C’è una sorta di euforia, a Londra, per l’annuncio: la Gran Bretagna ha approvato l’uso del vaccino anti-coronavirus della Pfizer-BioNTech che sarà disponibile nel Paese a partire dalla prossima settimana. Il Regno Unito diventa così il primo Paese al mondo ad approvare il vaccino della Pfizer-BioNTech per un uso diffuso. Il governo ha accettato la raccomandazione dell’autorità di regolazione sui farmici del Regno, la Mhra, per approvare l’uso del vaccino Covid-19 della Pfizer-BioNTech, si legge in un comunicato del ministero della Sanità. Ma l’Ue fa sapere che l’Ema (Agenzia europea per i medicinali) farà le sue valutazioni con un iter diverso e, secondo Bruzelles, più corretto. Quella dei vaccini non può essere una gara, ma la ricerca di un prodotto che dia le massime garanzie per combattere il virus.

Il vaccino sarà disponibile in tutto il Regno Unito a partire dalla prossima settimana con la priorità agli anziani delle case di riposo e il personale medico, aggiunge la nota. La Mhra afferma che il vaccino offre fino al 95% di protezione contro il virus ed è sicuro per il lancio delle vaccinazioni di massa. Il Regno Unito ha già ordinato 40 milioni di dosi, sufficienti per vaccinare 20 milioni di persone, con due iniezioni ciascuna, riferisce la Bbc. Presto dovrebbero essere disponibili circa 10 milioni di dosi con le prime in arrivo nel Paese nei prossimi giorni.

Ma l’Ue mostra più cautela. In merito all’autorizzazione del vaccino Pfizer/BioNTech annunciata stamattina, 2 dicembre, dal Regno Unito, l’Ue si limita a ricordare che le approvazioni temporanee di emergenza sono diverse dalla autorizzazioni condizionali sulla base delle prove e delle verifiche richieste. Durante una conferenza stampa, Stella Kyriakides, commissaria europea alla Salute, ha ribadito: «E’ cruciale garantire che il vaccino che approviamo e immettiamo nel mercato Ue sia sicuro ed efficace». Per questo motivo Bruxelles ha scelto la strada dell’autorizzazione condizionale che chiede un quadro robusto di valutazione diverso dall’autorizzazione di emergenza emessa da altri Paesi.

«La nostra autorizzazione – sostiene la politica cipriota – garantisce che la farmacovigilanza e i controlli sulla produzione delle partite di vaccini seguano una procedura giuridicamente stabilita e costantemente controllata. Questi sono gli elementi fondamentali per garantire l’elevata protezione del cittadino nel corso di una campagna massiccia di vaccinazione. Diversamente da una autorizzazione di emergenza, quella condizionale permette la commercializzazione di una medicina, mentre con quella di emergenza così non è. Questo è il modo in cui procediamo e l’Ema (Agenzia europea per i medicinali, ndr) avra’ tutto il tempo necessario per offrire una valutazione scientifica».

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Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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