Prato: due marocchini arrestati dai Carabinieri con l’accusa di spaccio di stupefacenti

PRATO – Due marocchini arrestati per spaccio, fermata una cinese rientrata illegalmente in Italia dopo l’espulsione, arrestato un ladro per un tentativo di furto su autovettura: è il bilancio dei controlli della notte scorsa da parte dei carabinieri del comando provinciale di Prato impegnati nell’ambito di specifici servizi preventivi finalizzati alla tutela della sicurezza urbana.

L’attività dei militari dell’Arma è stata supportata dalla Squadra Intervento Operativo del 6° Battaglione di Firenze. Il primo ad essere arrestato è stato un 23enne marocchino che all’alt di un posto di controllo si è dato ad una fuga precipitosa interrotta dai militari dopo un repentino inseguimento concluso in località Le Badie. La perquisizione eseguita con i carabinieri di Iolo ha permesso di rinvenire a bordo della Fiat Punto sulla quale viaggiava un quantitativo di 10 dosi di cocaina. La droga era stata nascosta in un vano appositamente realizzato apportando delle modifiche all’autovettura: si tratta di un ingegnosità che prevedeva attraverso un meccanismo di scatto posto dietro il posacenere, di consentire l’uscita di un carrello che rendeva disponibile la droga. Un secondo 23enne marocchino è stato arrestato dai carabinieri di Montemurlo in via di Grignano mentre era intento al confezionamento di 23 involucri di cocaina, per un peso complessivo di 15 grammi. Sequestrato anche il denaro frutto della precedente attività di spaccio.

Sempre i carabinieri di Iolo hanno arrestato una 34enne cinese a seguito di un intervento per lite tra connazionali avvenuto a Prato all’interno di un residence in via Franklin. Il controllo ha fatto emergere che la donna, benché già espulsa dal territorio italiano nell’ottobre del 2018, aveva fatto illegalmente rientro in Italia.

I carabinieri della sezione radiomobile di Prato hanno sorpreso un 30enne nigeriano mentre tentava un furto all’interno di un’autovettura parcheggiata in via Pasquetti. Ad allertare i militari il nipote del proprietario della vettura che dal balcone è stato testimone dell’intrusione all’interno dell’abitacolo, scendendo poi di corsa e dandosi all’inseguimento del ladro. I militari hanno rinvenuto vicino alla vettura presa di mira un cappellino da baseball che hanno riconosciuto per quello già visto indossare ad un soggetto che poco prima era uscito dalla vicina caserma di via Picasso dov’era stato condotto per rispondere di inosservanza di provvedimenti dell’autorità. Rintracciato e fermato dai carabinieri poco dopo, adesso dovrà rispondere anche del reato di furto tentato.

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