La sorpresa sul palco dell'Ariston

Festival di Sanremo 2021: vincono i Maneskyn con «Zitti e buoni». Ermal Meta finisce terzo (Foto)

I Maneskyn vincono l’edizione numero 71 del Festival di Sanremo con la canzone Zitti e buoni
ANSA/ETTORE FERRARI

SANREMO – Colpo di scena all’ultimo istante: i Maneskyn vincono il Festival di Sanremo 2021, ossia la storica edizione numero 71. Senza pubblico.. Superato sul filo di lana Ermal Metal, grande favorito e capolista in classifica generale per tutta la settimana, e finito terzo. I Maneskyn, con la canzone «Zitti e buoni», dedicata a un loro antico preofessore, trionfano dunque sul palco dell’Ariston. Per il gruppo, secondo a X Factor nel 2017, la vittoria coincide con l’esordio all’Ariston. Hanno battuto nella terna finale la coppia Francesca Michielin-Fedez, secondi classificati ed Ermal Meta terzo. Va a Willie Peyote con il brano Mai dire mai (La locura) il Premio della Critica Mia Martini – Sezioni Campioni. Colpaesce Dimartino con Musica Leggerissima, invece, si aggiudicano il Premio Lucio Dalla, assegnato dalla Sala Stampa Radio-Tv-Web. La serata, patriotticamente, si e’ aperta con l’esecuzione dell’inno di Mameli da parte della banda della Marina Militare e ha registrato la rottura del protocollo sulla consegna dei fiori. Amadeus, infatti, li consegna senza guanti alla prima concorrente in gara, Gaia, esclamando: Ho fatto il tampone un’ora fa così come tutti quelli che sono in teatro.

CLASSIFICA – Ma prima di raccontare l’ultima serata, che diventa nottata, visto che si conclude ben oltre le 2,30 di domen ica 7 marzo, ecco la classifica generale delle cinque serate di Sanremo 2021, dal 4 al 26 posto: Colapesce Dimartino quarti, Irama quinto, Willie Peyote sesto, Annalisa settima, Madame ottava, Orietta Berti nona, Arisa decima, La Rappresentante di Lista undicesimi, Extraliscio dodicesimi, Lo Stato Sociale tedicesimi, Noemi quattordicesima, Malika Ayane quindicesima, Fulminacci sedicesimo, Max Gazzè diciassettesimo, Fasma diciottesimo, Gaia diciannovesima, Coma_Cose ventesimi, Ghemon ventunesimo, Francesco Renga ventiduesimo, Gio Evan ventitresimo, Bugo ventiquattresimo, Aiello venticinquesimo, Random ventiseiesimo.

Fiorello nell’omaggio a Little Tony
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LITTLE TONY – Rimbalzano le dichiarazioni di Amadeus nella conferenza stampa che ha preceduto la serata finale: «Non con durrò il Festival dell’anno prossimo». Fiorello conferma: «Nemmeno io». Esausti? La maratona è stata sfiancante: cinque serate fino alle due di notte. Quindi via: Fiorello rende omaggio a Little Tony, accompagnato in apertura dalle coreografie ipnotiche degli Urban Theory, la dance crew fenomeno dei social con oltre 600 milioni di visualizzazioni. Fiorello, giacca di pelle rossa con frange (riproduzione fedele) e bandana d’ordinanza al collo a ricordare il cantante, che lo scorso febbraio avrebbe compiuto 80 anni, ha cantato un medley dei successi di Little Tony, tra Cuore Matto, Riderà, Profumo di mare.

Gli Urban Theory si esibiscono in una suggestiva coreografia caratterizzata dalla tecnica di ballo del tutting: danza interpretativa contemporanea che si focalizza sull’abilità del ballerino di creare posizioni geometriche e movimenti delle dita delle mani. Un percorso straordinario quello degli Urban Theory: partiti come una piccola scuola di danza del Ponente Ligure, a Vallecrosia (IM). In pochissimi anni hanno bruciato tutte le tappe possibili conquistando prima Federica Pellegrini, durante la loro partecipazione a Italia’s Got talent, che li ha premiati con un Golden Buzzer, e successivamente Fiorello che li ha scelti come corpo di ballo per il programma “Viva Rai Play!”. Fino alla chiamata di Jimmy Fallon che li ha voluti in collegamento nel The Tonight Show.

Fiorello finge di annunciare già il vincitore: Non posso venire qui alle 2 ad annunciarlo, sottolinea biascicando. Ultima cosa. Mi ha chiamato Franceschini, sai che noi della cultura abbiamo la chat, e mi ha chiesto di ricordare che sono i 700 anni di Dante. Mi ha chiesto di leggere qualcosa: ma io le cose le so a memoria, declamo. Recita l’incipit dell’Inferno, l’ultimo verso del Paradiso e chiosa: Quello che c’è in mezzo ve lo leggete voi perché noi abbiamo 26 cantanti.

Amadeus e Ibrahimovic
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IBRAHIMOVIC – Quindi irrompe Ibra. Che annuncia la formazione di Sanremo. In attacco Zlatan e Ibra. Al centrocampo Fiorello, sarebbe un bravissimo fantasista e il calcio senza fantasia non è bello. In difesa l’orchestra, che ha difeso con i denti la forza della musica. E io?, chiede Amadeus. Tu portiere, se non ti va bene vai in panchina, se no vai in tribuna, se no vai a casa. Nel ruolo dello stopper Ibra mette Achille Lauro: così mette paura agli avversari e stanno lontano. Volevo fare lo scambio di maglia, ma non si può: è sempre nudo. Poi, guardando la giacca nerazzura di Ama, ammette di avere fatto un errore: non ho deciso io il colore della tua giacca. Alla fine di questa settimana, voglio dirvi una cosa: tutti conoscevano già Zlatan prima di questo festival. Allora perché Zlatan è venuto qui? Perché gli piacciono le sfide, l’adrenalina, gli piace crescere e se non affronti le sfide con te stesso non puoi crescere. Ibra rende omaggio all’Italia e al festival nel suo monologo. Quando fai una sfida è come scendere in campo, e quando scendi in campo puoi vincere o puoi perdere – dice rivolgendosi al pubblico -. Io ho giocato 9545 partite, ne ho vinte tante, ma non tutte. Ho vinto 11 scudetti, ma ne ho anche perso qualcuno. Ho vinto tantissime coppe, ma ne ho anche persa qualcuna. Sono Zlatan anche senza aver vinto tutte le partire. Sono Zlatan quando vinco e quando perdo. E poi illustra la sua filosofia: Il fallimento non è il contrario del successo, ma è una parte del successo. Fare niente è il più grande sbaglio che puoi fare. Se sbaglia Zlatan puoi sbagliare anche tu, la cosa importante è fare ogni giorno la differenza. Impegno, dedizione, costanza, concentrazione. Prima di scendere tra gli orchestrali per fare una foto con il primo violino, aggiunge: “Ho organizzato questo festival per dirvi che ognuno di voi nel suo piccolo può essere Zlatan. Voi tutti siete Zlatan e io sono tutti voi. E questo non è mio festival, non è il festival di Amadeus, ma è il vostro festival, dell’Italia intera. Grazie Italia la mia seconda casa.

Serena Rossi sul palco di Sanremo
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SERENA ROSSI – Per la prima volta scende le scale dell’Ariston Serena Rossi, reduce dal successo della fiction Mina Settembre, e lancia La canzone segreta, il nuovo show che condurrà da venerdì 12 marzo su Rai1. E’ una nuova sfida e a me le sfide piacciono. Ogni sera avremo sette ospiti, personaggi amatissimi, che entrano in studio senza sapere nulla di quello che abbiamo preparato per loro, prendendo spunto dalla loro canzone segreta. Ho indagato sulla tua canzone segreta”, dice l’attrice ad Amadeus e gli dedica A te di Jovanotti.

Dopo le proteste dei giorni scorsi, ha ricevuto il suo mazzo di fiori anche Fedez, in gara in coppia con Francesca Michielin. I due, che nelle sere passate avevano rimarcato il distanziamento da covid con un nastro di raso legato alle aste dei microfoni, hanno cantato occhi negli occhi e alla fine del brano si sono abbracciati stretti.

Ornella Vanoni emozionata a Sanremo
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ORNELLA VANONI – Il pubblico non c’è, ma l’emozione è uguale. E punzecchia Fiorello: Ma la tua passione è cantare? È un festival di musica, se canti anche tu non va bene, noi chi siamo?. Una battuta sul look del maestro Leonardo De Amicis. Poi si rivolge agli orchestrali: Sono più importanti loro del pubblico, magari ne capiscono di più. Ma sono stanchi, sfatti. Dopo il medley su Una ragione di più, La musica è finita, Mi sono innamorato di te, Domani è un altro giorno, entra in scena Francesco Gabbani per il duetto su Un sorriso dentro al pianto. Seguiteci in questo momento così importante che dovrebbe rallegrare questo momento così difficile che non sembra avere fine. E’ molto importante aver fatto questa serata comunque, dice la Vanoni prima di lasciare il palco.

Fiorello premiato sul palco di Sanremo
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FIORELLO PREMIATO –  A Fiorello è assegnato dal direttore artistico, ovvero dal suo amico Amadeus, il premio del Festival di Sanremo per la sua faticosa ma brillante galoppata sul palco dell’Ariston. E’ il premio più bello della mia carriera, e chi se lo dimentica questo – dice commosso Fiore -. Non riesco a dire qualcosa di simpatico. Lo dedico a tutti quello che hanno lavorato perché questo festival arrivasse alla quinta puntata: è il nostro premio, aggiunge sollevando in alto il riconoscimento.

Giovanna Botteri, un’inviata speciale a Sanremo
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INVIATA SPECIALE – Giovanna Botteri arriva sul palco. E si racconta: quando un anno fa la Cina capì di essere in guerra, poi invita Amadeus a chiudere gli occhi e a immaginare quello che c’è oltre la telecamera: vedi la gente, che è lì a guardarci con affetto, senti i cuori che battono e quel battito significa calore, affetto. Senti che chi ci segue da lontano ci vuole bene per come siamo, anche se siamo imperfetti, e questo ti dà la forza di non sentirti più solo, di capire che puoi farcela, devi farcela. E noi ce la faremo, sono sicura.

Federica Pellegrini e Alberto Tomba, testimonial dei Giochi olimpici di Cortina 2026
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OLIMPIADI DI CORTINA – Prende il via dal palco di Sanremo la grande avventura delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Federica Pellegrini e Alberto Tomba, insieme ad Amadeus, hanno svelato in esclusiva mondiale i due possibili loghi dei Giochi italiani che saranno sottoposti a voto popolare sul sito e sulla App di Milano Cortina 2026. Per la prima volta nella storia, il simbolo di un’Olimpiade sarà scelto dalla gente. Pellegrini ha invitato gli spettatori a votare per ‘Futura’, Tomba per ‘Dado’. “Sono felice di essere tornata al Festival per lanciare il voto popolare di Milano Cortina 2026”, ha spiegato la campionessa di nuoto a margine dell’intervento a Sanremo. L’ultima volta che ci ero stata era 9 anni fa con Gianni Morandi. L’ansia di scendere quelle scale è la stessa, ma l’emozione è ancora più forte. Questi Giochi saranno una vetrina straordinaria e una grande occasione per il Paese. Saranno i Giochi di tutti -ha concluso – e tutti devono partecipare a partire da questo voto sull’App e sul sito di Milano Cortina 2026. Per Alberto Tomba, “questo Festival ha unito musica e sport e non poteva che chiudersi con la celebrazione del prossimo grande evento che ospiterà il nostro aese. Vorrei veramente che fossero i Giochi di tutti gli italiani. Saremo tutti parte di una bellissima avventura a cominciare da oggi: per la prima volta gli italiani sono invitati a scegliere quale sarà il logo dei Giochi Olimpici, quindi votate e che vinca il migliore. La votazione sull’emblema olimpico resterà aperta per due settimane sul sito www.milanocortina2026.org e sull’app Milano Cortina 2026. Il risultato verrà quindi annunciato in una puntata speciale dei Soliti Ignoti su Rai1 dedicata ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026.

GRAN FINALE –  Dopo l’ultimo televoto trionfano i Maneskyn. Che poco prima, alla fine dello loro esibizione, avevano chiamato sul palco il direttore d’orchestra Enrico Melozzi per consegnargli i mazzi di fiori ricevuti. Chiamiamo sul palco il maestro: è un modo simbolico per darli a tutti i musicisti che hanno partecipato a questo Sanremo, ha spiegato. il frontman Damiano. Quindi la loro vittoria. Imprevista e perciò ancora più bella in un Festival di Sanremo inedito. Che dedicano a quel professore che diceva sempre loro di stare zitti e buoni.

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Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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