Scuola di nuovo in Dad: l’81% degli studenti torna alla didattica a distanza

ROMA – 81% degli studenti torna in Dad. Dopo un anno di chiusure decretato dalla premiata ditta Conte-Speranza, causa Covid, anche il governo Draghi torna all’antico, segno che un anno di sacrifici imposti dal governo gillorosso non è servito a nulla. La scuola italiana da oggi ritorna, tranne poche eccezioni, alla didattica a distanza, ad un anno dal lockdown del 4 marzo scorso: 6,9 milioni gli studenti da stamattina sono costretti a seguire le lezioni in dad, otto su dieci, l’81% degli 8,5 milioni di alunni iscritti nelle scuole statali e paritarie. La scorsa settimana erano 5,7 milioni.

In 16 Regioni su 20 sono chiuse quasi tutte le scuole. Saranno quindi altri 1,2 milioni gli alunni che dovranno rimanere a casa e seguire le lezioni in Dad. L’incremento è concentrato soprattutto in tre Regioni: Lazio, Veneto e Piemonte. Il quadro non è omogeneo sul territorio: il virus costringe a casa infatti il 95% degli studenti del nord e meno di due su tre nel mezzogiorno. Al centro ci si attesta sulla media nazionale di 8 su 10. Proteste sono state organizzate in questi giorni, e lo saranno anche oggi, da Comitati di genitori e di studenti in diverse città italiane.

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Ezzelino da Montepulico


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