Bloccata ogni via d'accesso al Duomo

Pasqua 2021 con lo Scoppio del Carro in Tv: centro storico di Firenze blindato e inaccessibile

Domenica alle 11 il tradizionale Scoppio del Carro
Domenica alle 11 il tradizionale Scoppio del Carro
Pasqua 2021: torna lo Scoppio del Carro, ma visibile solo in tv. Centro storico chiuso

FIRENZE – In Palazzo Vecchio sono praticamente certi: lo Scoppio del Carro della Pasqua 2021 si farà. La colombina, si dice nelle stanze del sindaco Dario Nardella, incendierà il Brindellone in un tripudio di scoppi che dovrebbero contribuire a innalzare gli spiriti depressi e allontanare, finalmente, la devastante pandemia da coronavirus. Nel 2020, in pieno lockdown, lo Scoppio del Carro venne bloccato: fu la prima volta dalla Seconda guerra mondiale. Quest’anno, Comune di Firenze e Curia vescovile vogliono riprendere una tradizione che, da mille anni, è nel cuore dei fiorentini.

Il problema? Come fare lo Scoppio del Carro a porte chiuse, visto che lì, fra Battistero e Duomo, dove la Colombina incendia il Carro porte non ci sono? E che la gente si è sempre accalcata sulle transenne di via Calzaiuoli, via Martelli e di ogni spicchio di piazza da dove gli scoppi non solo si sentono ma anche si vedono? Firenze, come tutt’Italia, sarà in zona rossa. E questo faciliterà le cose visto che saranno vietati gli spostamenti. In Prefettura hanno studiato un piano. Le Forze dell’ordine, a cominciare dal Questore, Filippo Santarelli, e dal Comandante dei carabinieri, colonnello Antonio Petti, avrebbero assicurato la possibilità di blindare il Centro storico, bloccando tutti gli accessi a distanza dal Duomo, dove sarà ipossibile vedere. Lo spettacolo, viene però assicurato, sarà accessibile a tutti via streaming e per televisione, in chiaro, trasmesso dall’emittente che vincerà il bando proposto dall’amministrazione comunale.

In Duomo, i fedeli che assisteranno alla messa Pasquale osserveranno il distanziamento, non potranno alzarsi nemmeno per vedere il volo della colombina, accesa dl cardinale Giuseppe Betori con il fuoco sacro prodotto dalle pietre silicie provenienti dal Santo Sepolcro di Gerusalemme, che la tradizione vuole siano state portate a Firenze  nel 1101 da Pazzino de’ Pazzi, primo crociato a scalare, a mani nude, le mura della città che verrà liberata dai Crociati.  Storici di chiara fama, come il professor Franco Cardini, sostengono che Pazzino non sia mai esistito perchè non esistono tracce. I fiorentini, soprattutto quelli che amano la tradizione (come chi scrive queste note), non rinunciano all’idea di Pazzino con la spada sguainata che sollecita Goffredo di Buglione, comandante crociato, a raggiungerlo sulle torri di Gerusalemme. Al professor Cardini abbiamo sempre replicato semplicemente: alla famiglia de’ Pazzi venne inflitta la damnatio memoriae da Loerenzo il Magnifico dopo la congiura nella quale venne ucciso suo fratello Giuliano, possibile dunque che si sia perduto anche ogni riferimento a Pazzino.

Ma torniamo alla Pasqua 2021: lo Scoppio del Carro ci sarà, ma senza corteo storico e senza che il Brindellone compia il percorso dalla sua altissima «casa» di via del Prato fino al Duomo trainato da buoi. Ci penserà, a quanto pare, un robusto trattore a trainarlo. In tutto avverrà la mattina presto, intorno alle 5. Per evitare che i curiosi lo vadano a vedere e a seguire. Anche il fuoco sacro, acceso nella Chiesa dei Santi Apostoli, arriverà in cattedrale in tutta fretta, senza processione.  Un’impresa? Più che altro una scommessa da vincere. Per una Firenze che cerca disperatamente un po’ di normalità. Anche se lo Scoppio del Carro con il Centro storico blindato non è affatto normale.

 

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Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
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