Nuovo Dl Covid: le misure approvate, scontro Speranza-Lega

Il ministro Roberto Speranza

ROMA – Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo decreto legge Covid ma resta la tensione sulla questione delle aperture: nel provvedimento si prevede che la zona gialla sia abolita fino al 30 aprile ma sono previste possibile deroghe, che passano comunque dal Cdm, in caso di dati particolarmente positivi per una zona in relazione ai contagi e al numero dei vaccinati.

LE MISURE

Il tema, però, crea tensione nella maggioranza con la Lega pronta ad andare all’attacco in particolare del ministro della Salute Roberto Speranza. Secondo fonti della Lega, nel Consiglio dei ministri si è raggiunta una mediazione per cui subito dopo Pasqua, il governo valuterà eventuali riaperture di attività, tenendo conto del piano vaccinale e dell’andamento dei contagi da coronavirus.

Sulla mediazione avrebbe lavorato personalmente il segretario leghista, Matteo Salvini che ha avuto anche un colloquio con il premier Draghi. Avremmo preferito un’apertura maggiore ma siamo soddisfatti perché non è passata la linea della chiusura totale e le revisioni verso le aperture saranno sempre possibili, ogni settimana. Basterà una delibera del Cdm per cambiare in meglio se i dati lo consentiranno. Di fatto un commissariamento di Speranza e del CTS. Lo affermano fonti della Lega alla fine del Cdm.

Avranno l’obbligo di vaccinarsi gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, farmacie, parafarmacie e studi professionali. La vaccinazione sarà requisito essenziale per l’esercizio della professione. Per chi rifiuta è previsto lo spostamento a mansioni, anche inferiori con il trattamento corrispondente alle mansioni esercitate”. Se ciò non è possibile, “per il periodo di sospensione non è dovuta retribuzione.

Ma non è stato approvato lo scudo sanitario chiesto dagli operatori. «C’e’ l’impegno di tutto il governo a lavorare, in sede di conversione del decreto, ad una protezione legale per il personale sanitario impegnato nell’emergenza che vada oltre la semplice norma approvata oggi che riguarda le vaccinazioni. Cosi’ il Ministro Speranza al termine del Cdm.

Ecco il comunicato ufficiale di Palazzo Chigi:

«Il Consiglio dei ministri ha approvato un DL Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, inmateria di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici (decreto-legge),

Il testo prevede la proroga fino al 30 aprile 2021dell’applicazione delle disposizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021 (salvo che le stesse contrastino con quanto disposto dal medesimo decreto-legge) e di alcune misure gia’ previste dal decreto-legge 13 marzo 2021, n.30. In particolare, la proroga riguarda: l’applicazione nelle zone gialle delle misure della zona arancione; l’estensione delle misure previste per la zona rossa in caso di particolare incidenza di contagi (superiori a 250 casi ogni 100mila abitanti e nelle aree con circolazione delle varianti) sia con ordinanza del Ministro della salute che con provvedimento dei Presidenti delle Regioni; la possibilita’, nella zona arancione, di uno spostamento giornaliero verso una sola abitazione privata abitata in ambito comunale. Il testo prevede la possibilita’ entro il 30 aprile di apportare modifiche alle misure adottate attraverso specifiche deliberazioni del Consiglio dei ministri.

SCUOLA – Il provvedimento dispone che dal 7 al 30 aprile 2021 sia assicurato inderogabilmente, sull’intero territorio nazionale, lo svolgimento in presenza dei servizi educativi per l’infanzia e della scuola dell’infanzia, nonche’ dell’attivita’ didattica del primo ciclo di istruzione e del primo anno della scuola secondaria di primo grado. Per i successivi gradi di istruzione e’ confermatolo svolgimento delle attivita’ in presenza dal 50% al 75% della popolazione studentesca in zona arancione mentre in zona rossa le relative attivita’ si svolgono a distanza, garantendo comunque la possibilita’ di svolgere attivita’ in presenza per gli alunni con disabilita’ e con bisogni educativi speciali.

Inoltre, il decreto: esclude la responsabilita’ penale del personale medico e sanitario incaricato della somministrazione del vaccino anti SARS-CoV-2, peri delitti di omicidio colposo e di lesioni personali colpose commessi nel periodo emergenziale, allorche’ le vaccinazioni siano effettuate in conformita’ alle indicazioni contenute nel provvedimento di autorizzazione all’immissione in commercio e alle circolari pubblicate sul sito istituzionale del Ministero della salute relative;

introduce disposizioni volte ad assicurare l’assolvimento dell’obbligo vaccinale da parte del personale medico e sanitario, prevedendo una dettagliata procedura per la sua operativita’ e adeguate misure in caso di inottemperanza (assegnazione a diverse mansioni ovvero sospensione della retribuzione);

stabilisce che le previsioni gia’ vigenti per i soggetti incapaci ricoverati presso strutture sanitarie assistite in merito alla manifestazione del consenso alla somministrazione del vaccino anti-SARS-CoV-2 siano estese anche alle persone che, pur versando in condizioni di incapacita’ naturale, non siano ricoverate nelle predette strutture sanitarie assistite o in altre strutture analoghe;

proroga al 31 luglio 2021 alcune disposizioni in materia di giustizia civile, penale, amministrativa, contabile e tributaria, prevede norme sullo svolgimento dell’attivita’ giudiziaria in periodo di emergenza pandemica e reca modifiche al codice della giustizia contabile;

proroga al 31 maggio 2021 il termine concernente le procedure di assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori socialmente utili (LSU) e dei lavoratori impegnati in attivita’ di pubblica utilita'(LPU) (Basilicata, Calabria, Campania e Puglia) nonche’ i contratti a tempo determinato degli LSU e LPU (Calabria), con oneri a carico del Ministero del lavoro e delle politiche sociali;

estende agli enti del Terzo settore (ONLUS, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale) la disciplina prevista per lo svolgimento delle assemblee ordinarie con modalita’ semplificate per le societa’ sino al 31 luglio 2021.

proroga dal 30 aprile al 15 giugno la scadenza entro la quale il Presidente del Consiglio dei ministri deve assegnare alle Regioni interessate il termine per adottare i provvedimenti per il riequilibrio finanziario;

dispone deroghe per lo svolgimento dei concorsi pubblici prevedendo lo svolgimento di una sola prova scritta e una orale, con modalita’ decentrate. Si prevedono inoltre modalita’ ulteriormente semplificate (prova orale facoltativa) per i concorsi relativi al periodo dell’emergenza sanitaria e la possibilita’ a regime per le commissioni di suddividersi in sottocommissioni. E’ esclusa l’applicazione delle procedure derogatorie per il personale in regime di diritto pubblico. Inoltre, dal 3 maggio 2021 i concorsi riprenderanno in presenza nel rispetto delle linee guida del Comitato tecnico-scientifico; consente lo svolgimento della prova scritta del concorso per magistrato ordinario indetto con decreto del Ministro della giustizia 29 ottobre 2019 anche in deroga alle disposizioni vigenti, che regolano lo svolgimento di procedure concorsuali nel corso dell’emergenza pandemica da COVID-19. Si prevede espressamente che l’accesso dei candidati ai locali destinati allo svolgimento della prova scritta e della prova orale sia subordinato alla presentazione di una dichiarazione sostitutiva, sulle condizioni previste dal decreto del Ministro della giustizia concernente l’accesso ai locali adibiti alle prove».

PROTESTA ANCI – Leggiamo dalle agenzie di stampa che il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto legge in materia di misure anticovid. Scopriamo che non ci sono piu’ zone bianche e gialle e che molte attivita’ economiche resteranno chiuse per ancora un mese senza alcuna certezza sui tempi di erogazione dei ristori per le chiusure precedenti. E per la prima volta i sindaci e i presidenti di Provincia non sono stati consultati ne’ informati sulle misure contenute nel testo. Lo dichiara Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’Anci.

 

 

DL Covid, lega, speranza


Ezzelino da Montepulico


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