Appalti per fornitura divise: a processo 9 imputati e 3 società

Il palazzo di giustizia di Firenze

FIRENZE – L’accusa è di aver creato un cartello per spartirsi gli appalti della fornitura di divise e abiti da lavoro per enti pubblici. Per questo Il gup di Firenze ha rinviato a giudizio nove persone e tre società finite al centro di un’inchiesta della guardia di finanza per i reati di associazione a delinquere e turbativa d’asta. L’ipotesi di reato, come detto, è l’esistenza di un cartello tra aziende per pilotare le gare per la fornitura di divise.

Prosciolte dalle accuse una dipendente del Comune di Siena, e Gemma Bromo, indagata in qualità di comandante della polizia municipale di Castiglione della Pescaia (Grosseto). Una dipendente del Comune di Cecina (Livorno), Benedetta Fornai, è stata assolta in abbreviato. A processo vanno le ditte Galleria dello sport srl di Firenze, la Confezioni Gim snc di Prato e Confezioni Orsi snc di Empoli.

In base alle indagini, coordinate dal pm Leopoldo De Gregorio, tra le aziende sarebbe esistito una sorta di patto di non concorrenza, che sarebbe servivo a pilotare le gare spartendosi gli appalti. A processo anche Rolando, Riccardo e Mattia Gabellini, amministratori della Galleria dello Sport difesi dagli avvocati Sandro Traversi e Paola Pasquinuzzi, Paolo e Alberto Gaggii, amministratori della Confezioni Gim, Marco Orsi, titolare della Confezioni Orsi, Mirko Martini, procuratore speciale della Kaama srl di Imola, Fabio Givogore, socio amministratore della Rochelle snc, con sede nel Torinese, e Marco Labellarte, amministratore della Brumar srl di Asti.

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