L'annuncio del governo

Recovery: Stadio Franchi di Firenze è fra i progetti finanziati. Tramvie e people mover aspettano

Lo stadio comunale di Firenze, prima di prendere il nome di Artemio Franchi
Lo stadio Franchi di Firenze in una foto anni Cinquanta, quando si chiamava Comunale

FIRENZE – Lo stadio Artemio Franchi è inserito tra i 14 progetti che saranno finanziati, attraverso il Recovery fund, con le risorse del Pnrr previste nel Fondo complementare del Piano strategico grandi attrattori culturali. Per la riqualificazione dello Stadio, progettato da Pierluigi Nervi è previsto un finanziamento di 95 milioni di euro.

Altri progetti che interessano Firenze – tra cui le tramvie, il people mover della Foster, la forestazione urbana, gli interventi sulla rete idrica, gli investimenti per l’economia circolare, gli adeguamenti delle scuole e l’innovazione tecnologica – non sono indicati specificamente nel Pnrr in questa fase perché potranno attingere ai finanziamenti secondo modalità che saranno indicate più avanti.

«A questo punto – ha dichiarato il sindaco Dario Nardella – possiamo partire nel giro di poche settimane con la pubblicazione del bando per il concorso internazionale di progettazione. È un’ottima notizia che conferma l’impegno del Ministero della Cultura, che oltre a vincolare questo monumento, si è attivato per trovare le risorse che consentiranno di renderlo moderno e funzionale».

Tutte le suggestioni progettuali fornite dal Comune e dalla Città metropolitana di Firenze sono state accolte e inserite nelle linee strategiche del Pnrr. I finanziamenti saranno attribuiti con diverse modalità: direttamente ai Comuni (come nel caso dello STADIO Franchi); tramite bandi già fatti, nuovi o da rifinanziare (es. tramvie o Pinqua); tramite bandi specifici per altri tipi di intervento (es. scuole, asili nido, economia circolare); con assegnazione parametrica: risorse assegnate alle Città metropolitane in base a parametri come dimensioni, popolazione (ad es. per mezzi di trasporto pubblico, piste ciclabili ecc.).

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Bene che il ministro Franceschini abbia rispettato l’impegno per lo stadio. Meno bene  che Firenze, nell’elenco delle priorità, debba ancora aspettare per conoscere se saranno finanziati, e con quanti soldi, i progetti di grande utilità pubblica come le tramvie, il people mover, gli interventi sulla rete idrica,per le scuole e l’innovazione tecnologica. Palazzo Vecchio (con sovrintendenza ecc.) ha sbagliato a non favorire il progetto della Fiorentina, che Commisso avrebbe finanziato direttamente. Ora abbiamo certezze per lo stadio ma non sulle altre infrastrutture che sono indispensabili per questa città, destinata, come tante volte le è accaduto negli ultimi 40 anni, a rincorrere e a non avere opere fondamentali. Aeroporto, alta velocità ferroviaria e altro ancora sono cantieri fermi. Per non parlare della messa insicurezza di Firenze dalla minaccia dell’Arno, che incombe da sempre su Firenze e due terzi della Toscana. Dal 1966 stiamo aspettando che si faccia qualcosa di concreto per scongiurare un pericolo mortale, per i cittadini e per il patrimonio d’arte e cultura di cui siamo custodi.

Sandro Bennucci

 

 

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