La commozione del sovrintendente Pereira

Firenze: Teatro del Maggio alza il sipario con 450 persone. Applausi e lacrime

Il Maggio alza il sipario con 450 persone in sala
(Foto ANSA)

FIRENZE – Applausi e anche qualche lacrima. Di gioia. Comunque grande emozione per il ritorno in sala degli spettatori del Maggio musicale fiorentino che questa sera hanno assistito al concerto sinfonico inaugurale dell’83/o festival, grazie al passaggio della Toscana in zona gialla da oggi. In 450 in sala. Anche una veterana, appassionata, di 99 anni. Sul palco, prima dell’inizio del concerto, il sovrintendente Alexander Pereira si è detto molto «grato per la possibilità che il governo ci ha dato. Il fatto che voi siate con noi stasera, dopo mesi in cui siamo stati da soli – ha aggiunto – è incredibile. Grazie di essere con noi, non ci lasciate mai più per favore».

A dirigere il coro e l’orchestra del Maggio, Daniele Gatti che stasera è tornato sul palco del teatro di Firenze dopo il concerto sinfonico di Pasqua dello scorso 3 aprile, andato però in scena a porte chiuse e visibile soltanto in streaming. L’inaugurazione del festival è stata affidata a un concerto sinfonico corale interamente dedicato al compositore Igor Stravinskij nel 50/o anno della scomparsa. Prima dell’inizio, nel foyer, il sovrintendente Pereira si è detto sopraffatto dall’emozione per la presenza degli spettatori. Molti gli storici abbonati che non hanno rinunciato al ritorno in teatro, chiuso al pubblico dopo l’ultimo concerto del 15 ottobre 2020. Tra questi anche una abbonata di 99 anni accompagnata dalla figlia. «Mi mancava tanto il teatro – ha detto – io ho 99 anni, li devo vedere ora gli spettacoli». La possibilità di riaprire i teatri in zona gialla ha coinciso perfettamente con il cartellone del Maggio che stasera ha aperto, tra i primi, le porte al pubblico insieme a La Fenice di Venezia e all’Accademia nazionale Santa Cecilia a Roma. Domani, 27 aprile, il teatro fiorentino sarà il primo in Italia a portare in scena un’opera lirica con l’Adriana Lecouvreur.

Nuova produzione pensata proprio come debutto della lirica in questo 83/o festival che ha preso la numerazione dell’edizione 2020 saltata per il Covid. Circa 450 gli spettatori, come detto, (limite Covid è 500) di cui 320 abbonati: la sala ha capienza di 1.900. «Con questo limite l’incasso è molto basso – ha detto Pereira – ma aspettiamo un momento. Credo che i teatri daranno prova di essere luoghi molto sicuri e questo convincerà tutti e allora potremo anche avere più spettatori». A salire sul palco prima dell’inizio del concerto anche la vicesindaca di FIRENZE, Alessia Bettini, che ha ringraziato Pereira per aver permesso questa ripartenza in sicurezza. «E’ emozionante – ha detto Alessia Bettini – vedere questo teatro che si riempie di persone, di vita e che si anima. Non è soltanto la ripartenza del mondo della cultura, è la ripartenza di Firenze e speriamo che sia di buon auspicio».

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Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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