Gli accertamenti della procura di Prato

Morte di Luana, l’inchiesta: nella macchina tessile non c’era la protezione. Raccolta fondi per il figlio

Luana D’Orazio (foto dal profilo social)

PISTOIA – Sarà lutto cittadino, a Pistoia, in occasione dei funerali di Luana D’Orazio. La data precisa non c’è ancora, ma si parla di lunedì 10 maggio. E sabato 8 ci sarà l’autopsia. La giovane mamma è stata commemorata oggi nell’Aula del Senato e in aula al Senato e il vescovo di Pistoia, Fausto Tardelli, ha fatto visita alla sua famiglia. Intanto va avanti l’inchiesta della magistratura: non solo l’omicidio colposo, ma potrebbe essere paventato anche il reato di rimozione dolosa, ex articolo 437 del codice penale, della saracinesca protettiva dell’orditoio in cui è stata trascinata Luana D’Orazio, morta a 22 anni nell’azienda tessile di Oste di Montemurlo dove lavorava da circa un anno.

E’ quanto contesta la procura di Prato ai due indagati, la titolare della ditta e l’addetto alla manutenzione del macchinario. Sul cui funzionamento la procura venerdì assegnerà una consulenza tecnica. La saracinesca di protezione, secondo quanto emerso, sarebb stata trovata alzata. E’ un meccanismo che serve proprio a impedire che la persona che lavora possa essere in qualche modo agganciata e trascinata dentro. Gli inquirenti vogliono capire perchè non fosse al suo posto. La rimozione della saracinesca, è una delle supposizioni, in alcune aziende tessili viene seguita per semplificare le procedure di lavoro.

«Non mi sottrarrò ai miei doveri né al confronto nelle sedi appropriate anche per capire come possa essere avvenuto questo dramma», afferma in una nota la , titolare della ditta, Luana Coppini. Che prosegue: «Il dramma che stiamo vivendo ci colpisce profondamente e, di fronte a tutto questo, è difficile trovare le parole, ma voglio far sapere che intendo esprimere il mio dolore attraverso l’impegno per la famiglia di Luana ed il suo piccolo. Impegno che voglio tradurre in atti concreti, da subito».

Alle macchine, spiega la Coppini, lavora anche lei, insieme a figlio e marito: la sua quindi è «la solidarietà anche di una compagna di lavoro. Fino ad ora non ho detto nulla – aggiunge – perché di fronte ad un dramma come questo, non si può che restare senza parole. Ora voglioe esprimere il mio dolore assieme ai miei familiari e a quanti lavorano in azienda».

Intanto il figlio di Luana, cinque anni e mezzo, ha saputo che la sua mamma non c’è più. «Il delicato compito – spiega Emma Marrazzo, nonna materna del piccolo – è toccato alla mia migliore amica, che gli ha spiegato, come si può fare con un bambino di quell’età, che la sua mamma non tornerà, che è volata in Cielo». Per il bambino sono in tanti a voler offrire aiuto. «C’è stata una mobilitazione spontanea da parte di tante persone e associazioni – spiega il sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi -. Di fronte alle tante richieste arrivate, abbiamo deciso, in accordo con il sindaco di Montemurlo e con il consenso della famiglia, di seguire un’unica strada, un’unica raccolta fondi, che è quella di una donazione per Luana».

Tomasi ha anche confermato che il giorno dei funerali sarà lutto cittadino. Le esequie potrebbero svolgersi, come detto, lunedì 10 maggio, ha spiegato la famiglia. Potrebbe partecipare anche il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, che oggi ha definito la vicenda di Luana «straziante e dobbiamo usarla per costruire condizioni di risposta migliori al tema degli incidenti sul lavoro».

 

 

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Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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