Turismo nello Spazio: Bezos lancia viaggi suborbitali, prezzo 200.000 dollari

NEW YORK – Costruire e inviare razzi nello spazio richiede ingenti capitali, ma due degli uomini più ricchi del mondo, entrambi del settore Big Tech, si stanno sfidando su questo terreno: Jeff Bezos, fondatore di Amazon, e Elon Musk, a capo di Tesla. Entrambi hanno investito miliardi di dollari negli ultimi anni per farsi strada in questo mercato e ora si danno battaglia tra loro. Adesso Blue Origin, l’azienda spaziale Bezos, ha annunciato che è pronta ad aprire la vendita di biglietti per viaggi turistici suborbitali sulla sua navicella New Shepard, inaugurando una nuova era di viaggi spaziali commerciali privati.

Secondo Reuters, su stime del 2018, i passeggeri dovrebbero essere pronti a sborsare almeno 200.000 dollari per la passeggiata La capsula New Shepard di Blue Origin è progettata per sei passeggeri – una finestra per ciascuno – a oltre 100 km di altitudine nello spazio suborbitale, provare il brivido dell’assenza di gravità, anche se per pochi minuti, e vedere la curvatura della Terra prima che la capsula rientri e apra il paracadute. Celebrità e miliardari potrebbero essere i primi turisti spaziali, ma fonti del settore si aspettano che Blue Origin includa nella sua strategia anche opere filantropiche sui biglietti.

E’ quello che ha già in mente Elon Musk: un docente universitario di scienze e un analista di dati aerospaziali faranno parte dell’equipaggio di SpaceX, ospiti ‘benefit’ del primo volo spaziale annunciato come interamente civile. Come outsider, anche Virgin Galactic del miliardario Richard Branson punta a portare, con SpaceShipTwoplane, clienti privati nello spazio dal 2022 e un primo volo con lo stesso Branson a bordo è previsto per quest’anno. Le prenotazioni, da 250mila dollari, sono aperte ma il prezzo finale non è stato ancora rivelato.

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