La reazione al ddl Zan

DDL Zan: Centrodestra governo prepara testo alternativo, l’annuncio della Lega

ROMA – Il centrodestra di governo, secondo quanto si apprende, è al lavoro per un testo unitario contro le violenze, alternativo al ddl Zan. Non sarà, quindi, iniziativa di un singolo partito. Lo rende noto la Lega.

«Non ho letto il testo della proposta della Lega, però sulla carta mi pare un’iniziativa intelligente quella di circoscriverla al tema della discriminazione lasciando da parte materie che non c’entrano nulla. Questo non mi pare omofobo. Togliendo determinate questioni è più facile che si possa trovare una sintesi». Lo ha detto la leader di FdI Giorgia Meloni nel corso di una conferenza stampa nella sede del partito.

Intanto si terrà martedì prossimo, riferiscono fonti parlamentari, un’assemblea dei senatori Pd sul ddl Zan. All’assemblea, spiegano le stesse fonti, parteciperà anche il segretario dem, Enrico Letta.

«Noi non abbiamo alcuna paura di confrontarci con chi ha idee diverse. Voglio sperare che lo stesso valga per i senatori della ex maggioranza giallorossa, dice il presidente della commissione Giustizia di Palazzo Madama, Andrea Ostellari. Domani presenterò la relazione sul ddl Zan e tutti i testi di legge ad esso collegati. Poi – ribadisce il senatore della Lega – dichiarerò aperta la discussione e i colleghi potranno confrontarsi nella sede prevista dalla Costituzione: la Commissione. Le leggi si fanno qui».

«Nel nostro Paese un tema di violenza omofobia esiste ed è drammatico. C’è bisogno di senso responsabilità e chiarezza tra le forze politiche per fare uno sforzo per trovare un testo condiviso e stabilire tempi certi per l’approvazione, senza ricorrere allo strumento dell’ostruzionismo». Così il Presidente di Italia Viva e Vicepresidente della Camera Ettore Rosato intervenendo questa mattina a Studio24 su Rainews.

No a un nuovo testo. Alessandro Zan rifiuta l’ipotesi di una nuova legge contro l’omotransfobia frutto della sintesi tra le proposte depositate in commissione giustizia al Senato. «Solo due leggi di iniziativa parlamentare arrivano alla fine. Questo perché il bicameralismo rallenta molto l’approvazione di una legge. Questa è stata già approvata da una larga maggioranza di parlamentari. E’ un testo equilibrato, una sintesi di tanti altri testi anche presentati al Senato. La politica decida: o approvare questo testo e dare finalmente una legge contro i crimini d’odio a questo paese, oppure utilizzare argomentazioni surrettizie, come un testo nuovo o migliaia di emendamenti, perché l’obiettivo è affossare la legge. Io non ci sto a questi giochini. Si dica apertamente se si vuole tutelare le persone vulnerabili, vittime di violenza. O se invece si vuole affossare la legge utilizzando argomenti che non c’entrano nulla col testo della legge».

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Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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