Inps: pensionati all’estero, accertamenti su esistenza in vita per evitare pagamenti non dovuti

Sede Inps  ANSA/CLAUDIO PERI

ROMA – Nei prossimi giorni i pensionati che riscuotono in Europa, Africa e Oceania, ad esclusione dei Paesi Scandinavi e dei Paesi dell’est Europa, riceveranno da Citibank NA i moduli di richiesta di attestazione dell’esistenza in vita. Lo comunica l’Inps sottolineando che l’accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati che riscuotono all’estero riveste particolare importanza per l’Istituto, in quanto la difficoltà di acquisire informazioni complete, aggiornate e tempestive in merito al decesso dei pensionati espone al concreto rischio di erogare pagamenti non dovuti.

A partire dal 2012 – chiarisce l’Istituto di Previdenza – l’accertamento viene effettuato da Citibank NA, l’Istituto di credito che esegue i pagamenti al di fuori del territorio nazionale per conto dell’INPS. Tuttavia, il diffondersi della pandemia dovuta al Covid-19 ha comportato, a livello globale, l’adozione di misure di contenimento del contagio che hanno avuto un impatto importante anche sulle attività connesse a tale verifica. Pertanto, a tutela dei pensionati e di tutti i soggetti coinvolti, è stata concordata con Citibank una nuova calendarizzazione della campagna di accertamento dell’esistenza in vita.

In particolare, con riferimento ai pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania, ad esclusione dei Paesi Scandinavi e dei Paesi dell’est Europa, Citibank NA avrebbe dovuto inviare le richieste di attestazione dell’esistenza in vita a partire dal mese di gennaio 2021 e tali certificazioni sarebbero dovute pervenire alla banca entro la prima metà del mese di giugno 2021.Tuttavia, considerati i rischi sanitari connessi all’evoluzione del contagio, l’Istituto ha ritenuto opportuno differire di quattro mesi l’avvio della campagna di accertamento dell’esistenza in vita. Pertanto, a partire dal corrente mese di maggio 2021, Citibank curerà la spedizione delle richieste di attestazione dell’esistenza in vita nei confronti dei pensionati residenti nelle suddette Aree geografiche, attestazioni da restituire alla banca entro settembre 2021.

Qualora l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di ottobre 2021 avverrà in contanti presso le Agenzie di Western Union e, in caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 ottobre 2021, il pagamento della pensione sarà sospeso a partire dalla successiva rata di novembre 2021.

L’Istituto – si legge – ha previsto un periodo di quattro mesi per attestare l’esistenza in vita, per cui non è necessario che i pensionati, come in passato, si rechino da subito, non appena ricevute le lettere, presso gli uffici consolari, Patronati o autorità locali, anche in considerazione della necessità di evitare assembramenti pericolosi, vista l’emergenza sanitaria in corso.

Si ricorda, inoltre, che l’INPS e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale hanno condiviso un progetto che prevede la possibilità per i pensionati di rapportarsi con gli uffici consolari tramite un servizio di videochiamata.

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