Copasir: Adolfo Urso (FdI) verso la presidenza, polemica di Salvini

ROMA – Il Copasir dovrebbe avere il nuovo presidente. Adolfo Urso, senatore di Fratelli d’Italia e unico membro dell’opposizione tra i dieci componenti dell’organismo bicamerale di controllo dei servizi, dovrebbe raccogliere, a meno di sorprese dell’ultima ora, i voti per diventare il nuovo numero uno del Comitato, dopo le dimissioni del presidente leghista, Raffaele Volpi, che ha lasciato lo scorso 20 maggio.

Una soluzione, che arriva dopo mesi di scontro – con Fdi che ha reclamato, come previsto dalla legge, la presidenza in quanto unica forza di opposizione – tensioni iniziate dopo l’insediamento del governo Draghi, a febbraio scorso.

Il senatore meloniano, che si ritrova candidato unico, dovrebbe poter contare sui voti dei due forzisti Elio Vito e Claudio Fazzone, così come sui voti dei 3 del M5S (Maurizio Cattoi, Federica Dieni e Francesco Castiello). Voti che uniti al suo, potrebbero essere i sei sufficienti all’elezione.

Restano in bilico le scelte del deputato dem Enrico Borghi e del senatore Ernesto Magorno, di Italia Viva, legate al confronto con i rispettivi leader, Letta e Renzi, con il primo che, più volte, si è espresso però, a favore del passaggio di testimone a Fdi.

Scontata la non partecipazione al voto dei due leghisti, l’ex presidente Raffaele Volpi e Paolo Arrigoni.  «Dal Copasir ci siamo dimessi perché l’organismo non è legittimamente composto, come la legge prevede, continuiamo a mantenere le nostre dimissioni. Quando la Lega dà le dimissioni, a differenza di altri, le dà e le mantiene»  ha spiegato Matteo Salvini chiarendo che Volpi e Arrigoni non ritireranno le dimissioni.

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Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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