Firenze sicurezza: Lamorgese, arrivano 20 poliziotti, potenziare servizio steward contro la movida, ancora nessuna decisione per il Cpr

FIRENZE – Una lunga riunione (oltre due ore) del Comitato per l’ordine e la sicurezza con il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha afrontato in particolare il piano per le notti sicure ed il contenimento della movida, in previsione della fine del coprifuoco che scatta lunedì 21 giugno. Erano presenti, oltre al ministro, il Capo della Polizia, Lamberto Giannini,  il prefetto Sandra Guidi,  il sindaco di Firenze e della Città Metropolitana Dario Nardella, il questore Filippo Santarelli, gli esponenti delle forze dell’ordine.

Lamorgese ha annunciato che arriveranno 20 poliziotti a Firenze. Altri rinforzi di guardia di finanza e carabinieri. Intanto il governo intende sostenere il progetto degli steward anti-movida del sindaco di Firenze, Dario Nardella

Il ministro ha spiegato che nella riunione odierna, per il capoluogo toscano è stato valutato il piano anti-movida e l’utilizzo di steward insieme agli organi di polizia. Per questo verrà impiegato il fondo per la sicurezza urbana che vede la città di Firenze una delle sedi ad avere una quota abbastanza importante, circa 1,5 milioni di euro. Il fondo quest’anno è di 15 milioni a livello nazionale e l’anno prossimo arriveremo a 25 milioni. Sono risorse – ha aggiunto Lamorgese – per la sicurezza urbana che saranno destinate secondo le esigenze che saranno ritenute importanti a livello locale, e tra queste l’impiego di 20 steward.

Nel piano di riorganizzazione degli uffici è previsto un aumento seppure limitato dell’organico complessivo e finalmente arriveranno a conclusione i corsi di formazione, che non avevamo portato a compimento a causa della pandemia”. In questo modo, precisa, “arriveranno circa 20 unità di polizia in più, ma anche per carabinieri e guardia di finanza è prevista una rimodulazione secondo le esigenze che verranno determinate. Su questo c’è piena intesa anche con gli uffici competenti. È stato ritenuto che fossero sufficienti le previsioni messe in campo”.

Tra i temi toccati all’interno della riunione odierna anche gli accordi Ue per i rimpatri europei. E’ necessario procedere ai rimpatri e con gli accordi con i paesi terzi. L’unico che funziona con numeri più sostanziosi è quello con la Tunisia” mentre anche a causa della pandemia con altri paesi i voli al momento sono bloccati e ricominceremo spero quanto prima. Ho chiesto all’Europa accordi di rimpatrio a livello europeo per avere maggiore forza rispetto ai singoli paesi. Spero che l’Ue riesca a mettere in campo questo piano quanto prima.

Si è parlato anche del Cpr: «Siamo all’inizio del percorso, nulla è stato deciso; ci si arriverà con l’accordo con il territorio come prevede la legge».

Il summit  ha affrontato anche il rischio di infiltrazioni criminali – «che qui non è presente in maniera organizzata» ha affermato Lamorgese- l’aumento dei reati informatici, e la gestione delle proteste dei mesi scorsi contro le limitazioni da Covid.

La ministra ha parlato anche della strage di Ardea e della circostanza che l’assassino suicida detenesse un’arma, e ha annunciato che presto ci sarà un nuovo regolamento per il possesso delle armi in casa.

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Ezzelino da Montepulico


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