Gara Tpl Toscana: Consiglio di Stato dà ragione ai francesi di Rapt. Esulta la Regione

FIRENZE – E’ finito il braccio di ferro. Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello presentato da Mobit (Busitalia che fa capo a Fs) contro l’aggiudicazione della gara per il Tpl in Toscana alla società Autolinee Toscane (gruppo Ratp). Si chiude così il lunghissimo contenzioso per la travagliata gara regionale, del valore di 4 miliardi di euro per 11 anni di servizio. La pronuncia consente così alla Regione di assegnare il servizio, aggiudicato, la prima volta, nel 2016 da Autolinee Toscane (At). Nella riedizione parziale del procedimento, nel 2019, la Regione aveva nuovamente aggiudicato ad Autolinee Toscane la concessione dei servizi. Soddisfazione nella Regione Toscana che ha voluto e portato avanti la gara.

Il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Vincenzo Ceccarelli, già assessore ai trasporti della Regione, commenta la sentenza con cui il Consiglio di Stato ha ribadito oggi la correttezza delle scelte fatte dalla Regione e, in particolare, dalla commissione di Gara, nel valutare le offerte pervenute. «E’ una sentenza – prosegue Ceccarelli – che conferma quella storica del Tar Toscana, che aveva scritto una pagina di giurisprudenza di valore europeo, stabilendo che la Regione aveva operato correttamente. La Toscana ha avuto, grazie alla convinzione del presidente Rossi e della sua giunta, il coraggio e la capacità di fare quello che in Europa nessuna regione è riuscita a fare, ovvero una grande GARA europea per garantire a tutti un servizio pubblico che sia adeguato alle aspettative di chi vive in questa regione e di chi viene a visitarla».

«Siamo pienamente soddisfatti di questo esito, anche se resta qualche rammarico». Questo il primo commento di Bruno Lombardi, presidente di Autolinee Toscane, alla sentenza del Consiglio di Stato che, sulla vicenda della GARA unica regionale del trasporto pubblico locale della Toscana, ha respinto il ricorso di Mobit, sia principale che incidentale, giudicando il Pef di At valido e corretto. Una sentenza «netta e chiara che non lascia più dubbi sulla correttezza e legittimità della GARA e sulle modalità con cui la Regione l’ha gestita – sottolinea At in un comunicato – Soddisfatti perchè, ancora una volta un giudice amministrativo conferma che la gara è regolare, visto che sono state respinte tutte le richieste di sospensiva e di annullamento di cui ai numerosi ricorsi presentati da Mobit, sia al Tar che, come in quest’ultimo caso, al Consiglio di Stato».

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Ernesto Giusti


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