
Auto sulla folla a Modena: Mattarella e Meloni dai feriti. El Koudri non risponde al giudice. Piantedosi: “Disagio psichiatrico”

MODENA – Sono andati al capezzale dei feriti, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, oggi 17 maggio 2026. Mentre si è avvalso della facoltà di non rispondere Salim El Koudri, il 31enne fermato con l’accusa di strage per aver falciato la folla nel pomeriggio di sabato in centro a Modena.
Dalle prime analisi condotte dagli investigatori sul cellulare e sui device che sono stati sequestrati non sono emerse tracce né elementi che facciano pensare a una radicalizzazione del giovane di origini marocchine, nato a Bergamo e residente a Ravarino, in provincia di Modena. La convalida nel fermo è attesa nei prossimi giorni.
Gli accertamenti e le indagini vanno avanti, ma – come evidenziato dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi dopo un vertice in Prefettura insieme con il capo della Polizia Vittorio Pisani – quanto accaduto è “collocabile in una situazione di disagio psichiatrico”. El Koudri era in cura psichiatrica a Castelfranco Emilia fino al 2024. “Il mio assistito è in uno stato di confusione totale”, ha detto a LaPresse l’avvocato del 31enne Francesco Cottafava.
A Modena, Luca Signorelli, il passante che per primo è intervenuto bloccato El Koudri, ha incontrato il capo dello Stato Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Al suo arrivo, nel piazzale dell’ospedale, è stato accolto dagli applausi. È commosso mentre parla di quello che è accaduto sabato. “Mi sono reso conto del rischio, del pericolo che ho corso, ma era un gesto doveroso e lo rifarei”, ha affermato uscendo dall’ospedale di Baggiovara, dove sono ricoverati alcuni dei feriti dell’attentato di ieri.
“Quella scena sembrava Beirut, Gaza – ha raccontato – ho visto persone girarsi dall’altra parte perché avevano paura, ma a volte bisogna rispondere. In quel momento là non pensi: agisci. Ho fatto vedere che l’Italia non è morta e probabilmente lo rifarei. Dopo averlo fermato non ci siamo detti granché, blaterava qualcosa, parlava in italiano, sì, si sentiva un accento straniero. Non ricordo però cosa dicesse”.
Parla di “gesto eroico che non va dato per scontato” il presidente della Regione Emilia Romagna, Michele de Pascale, da parte di chi è intervenuto per bloccare il 31enne. “Modena ha mostrato capacità di reagire, seppure in una situazione così tragica e complicata – ha sottolineato Piantedosi – Questi cittadini, a rischio della propria incolumità si sono prodigati per fermare questa persona e tanti sono intervenuti con primissimi interventi di pronto soccorso”.
Dopo Luca Signorelli, anche altri passanti hanno reagito fermando El Koudri. “Non sono scappati, sono rimasti e lo hanno bloccato – ha affermato – Li vogliamo ringraziare personalmente. Hanno corso un rischio enorme e hanno evitato che altri potessero essere colpiti e feriti”.
Tra loro, come ha fatto sapere il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, anche “due cittadini egiziani, un altro modenese e poi i pakistani che hanno i negozi là”. “Non bisogna mai generalizzare come si fa in queste ore”.
