Covid: borse europee in forte calo. Milano la peggiore. Pesa la variante Delta

Piazza Affari

MILANO – La variante Delta sta incidendo in maniera forte: le Borse europee sono sotto tiro, con i futures Usa in rosso nella stagione delle trimestrali. La variante Delta, che sta minando lo svolgimento dei giochi olimpici di Tokyo e ha costretto il premier britannico Boris Johnson all’autoisolamento, incide anche sulla vita di tutti, condizionando movimenti e programmi.

Milano (Ftse Mib -3.39%) è la peggiore dietro a Francoforte (-2,69%), Parigi (-2,51%), Madrid (-2,38%) e Londra (-2,28%). Scivola il greggio (-3,77% a 69,19 dollari al barile) per i timori di nuove restrizioni legate al crescere dei contagi, che in Europa hanno superato la soglia delle 50mila unità.

Sotto pressione i petroliferi Bp (-4,19%), Shell (-3,65%), Eni (-3,52%) e TotalEnergies (-3,24%), insieme a Saipem (-3,9%). Si assesta sotto quota 109 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi decennali (108,8), con vendite per i bancari Bper (-4,65%), Unicredit (-3,89%), Intesa (-3,38%) e Banco Bpm (-3,15%). Giù in Europa Sabadell (-4,78%), SocGen (-4,33%), Bnp (-4,23%) e Lloyds (-4,23%).

Wall Street apre in forte calo. Il Dow Jones perde l’1,46% a 34.214,56 punti, il Nasdaq cede l’1,28% a 14.242,69 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l’1,27% a 4.270,73 punti.

Tonfo del petrolio a New York, dove le quotazioni perdono il 5,3% a 67,99 dollari al barile.

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Ernesto Giusti


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