Concorsi rapidi e reclutamenti diretti, la Pubblica amministrazione si rinnova e ringiovanisce

Il ministro per la pubblica amministrazione, Renato Brunetta
ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Abbiamo più volte ripetuto come il blocco del turn over dovuto alle costrizioni dei vincoli economici  europei abbia non solo ridotto i numeri del pubblico impiego, ma soprattutto provocato un aumento dell’età media del personale, fatto particolarmente grave nei settore della sicurezza e del soccorso pubblico, senza contare che si sono tolte ai giovani in questi anni molte opportunità d’impiego.

Adesso con la riforma propugnata da Brunetta si avranno invece concorsi rapidi (da ultimare in 100 giorni) e con una sola prova scritta digitale per assumere a tempo determinato le figure tecniche funzionali ad attuare il Recovery Plan. I contratti di lavoro subordinato non potranno andare oltre l’orizzonte temporale del 2026 ma per chi ha lavorato almeno 36 mesi nei progetti del Pnrr è prevista una riserva pari al 40% dei posti nei futuri concorsi.

Assunzioni a chiamata diretta per le alte specializzazioni, ossia i migliori talenti in possesso di dottorato, master o laurea magistrale, con esperienze documentate presso organismi internazionali e dell’Ue. Dovranno iscriversi in un apposito elenco del Portale reclutamento dopo una selezione basata su titoli e esami e poi potranno essere assunti direttamente dalle p.a. sulla base della graduatoria e senza ulteriori passaggi. I professionisti (ordinistici e non) interessati ad incarichi di collaborazione con la p.a. dovranno essere iscritti in appositi elenchi sul Portale del reclutamento, divisi in sezioni a seconda delle diverse professioni.

Per attribuire gli incarichi, le p.a. dovranno chiamare almeno quattro professionisti tra quelli iscritti nell’elenco in ordine di graduatoria. E tra questi scegliere la figura ideale sulla base di un colloquio. Più dirigenti esterni ma solo per la p.a. assegnatarie di progetti del Pnrr, con una quota riservata ai laureati in discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche.

E cambia il Concorso Sud finalizzato ad assumere 2.800 tecnici destinati a gestire i fondi di coesione Ue, aprendo le porte anche ai giovani «con adeguato titolo di studio» ma senza professionalità. Con l’approvazione in Senato, nella notte tra giovedì e venerdì, del decreto legge Reclutamento (dl n.80/2021) si completa il terzo pilastro (assieme alla governance e alle semplificazioni normative) del Recovery Plan.

«Alle amministrazioni, centrali e locali, garantiamo un ampio ventaglio di procedure per assumere rapidamente i profili necessari a realizzare i progetti del Pnrr: contratti di apprendistato per i più giovani; concorsi rapidi e digitali per i contratti a tempo determinato; procedure trasparenti e rigorose per gli incarichi ai professionisti; corsie dedicate alle figure ad alta specializzazione», ha osservato il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta. «Per attuare questa radicale trasformazione è già pronto uno strumento all’avanguardia: il Portale del reclutamento, che sarà operativo per l’inserimento dei curricula dopo la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta ufficiale. Dall’autunno sul Portale saranno pubblicati i bandi per il reclutamento del personale Pnrr. E a regime troveranno spazio anche i concorsi pubblici ordinari e gli avvisi per la mobilità». Il Portale rappresenterà quindi la porta unica di accesso alla Pubblica amministrazione per i concorsi pubblici ordinari, per le procedure di reclutamento straordinarie legate all’attuazione del Pnrr e per la mobilità del personale pubblico. In un unico spazio, ogni cittadino potrà monitorare i bandi delle amministrazioni su una mappa interattiva georeferenziata, registrarsi attraverso Spid, Cie e Carta nazionale dei servizi inserendo il proprio curriculum attraverso un form apposito, inviare la domanda di partecipazione, pagare la tassa attraverso PagoPa e seguire le procedure di selezione dall’avvio alla pubblicazione delle graduatorie finali.

Vedremo se questo nuovo metodo di reclutamento e avviamento al lavoro avrà successo, ponendo la nostra pubblica amministrazione ai livelli che le competono.

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