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Torino: distrutto da ignoti monumento ai caduti di Nassiriya. Reazioni politiche

Il monumento in bronzo ai caduti di Nassirya è stato divelto dal suo basamento. Le forze dell’ordine sul posto, in corso IV Novembre, nei pressi di piazza D’Armi, Torino, 21 agosto 2021 ANSA/JESSICA PASQUALON

TORINO – Distrutto da ignoti nella notte il monumento ai Caduti di Nassiriya che si trova in corso IV Novembre. Sulla
vicenda indagano le forze dell’ordine. «Il pensiero mio e della città torna alle famiglie delle vittime».E’ il messaggio pubblicato su twitter dalla sindaca Chiara Appendino.

Queste ferite alla memoria sono inferte a tutti i noi, a chi crede nel nostro Paese e al suo ruolo nel mondo. Un grande dolore . Così, su Facebook, il candidato sindaco di Torino del centrosinistra Stefano Lo Russo.

Colpire un simbolo come il monumento ai caduti di Nassiriya proprio in questi giorni di dramma afgano è un affronto a Torino, all’Italia e alla nostra memoria. Così, su Facebook, il candidato sindaco del centrodestra e di Torino Bellissima, Paolo Damilano, dopo il danneggiamento del memoriale alle vittime dell’attentato.

«Danneggiato nella notte a Torino il monumento dedicato alla memoria dei caduti di Nassiriya. È uno schiaffo ai nostri soldati che si sono sacrificati per difendere la democrazia e la libertà. Si faccia tutto il possibile per ripristinarlo e per individuare eventuali responsabili di questo gesto vergognoso. Difendiamo i nostri simboli e la nostra storia da chi usa metodi degni dei talebani’». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

«E’ una vergogna! Danneggiato nella notte a Torino il monumento dedicato alla memoria dei caduti di Nassiriya. È
un’offesa ai nostri soldati che sono caduti per difendere la democrazia e la libertà. Si deve fare tutto il possibile per
ripristinarlo e per individuare i responsabili». Lo scrive su Twitter Antonio Tajani, Coordinatore nazionale di Forza Italia.

Nessun segnale ancora da parte di Draghi e Mattarella, il sabato gli uffici dormono i sogni del giusto.

Non voglio anticipare i risultati dell’indagine che stanno svolgendo le forze dell’ordine, ricordo solo che negli anni 2008 – 2010, quando ero prefetto di Torino, avvennero danneggiamenti, meno gravi, ai danni dello stesso monumento da parte dei centri sociali torinesi.


Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

Direttore responsabile
SANDRO BENNUCCI
(sandro.bennucci@firenzepost.it)

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