Vaccinazioni e green pass: Sicilia e Sardegna vicine alla zona gialla. Obbligo vaccinale, polemica politica

ROMA – Torna l’incubo giallo per Sicilia e Sardegna alla vigilia del nuovo monitoraggio settimanale. Le due Regioni sono fuori dai parametri per i ricoveri. Sale al 12% (+1%) il tasso di occupazione delle terapie intensive per la Sardegna che resta al 14% per l’area medica ma sempre vicina alla soglia massima del 15%.

Per la Sicilia tutti e due i parametri oltre i limiti previsti, con le terapie intensive che restano all’11% e le aree mediche che salgono al 20% (+1%). Sale la Calabria per le rianimazioni al 7% (+1%) mentre resta al 15% per i reparti su livello massimo. L’Italia e’ stabile al 6% per le intensive e al 7% per i reparti. I dati sono riportati nel consueto monitoraggio quotidiano dell’Agenas riferito al 25 agosto.

Intanto, è scontro sull’obbligo di vaccino, mentre riparte la campagna vaccinale. Salvini conferma il no e propone test salivari, in vista della conversione del decreto sul Green Pass. Ma esponenti vicini alla sinistra spingono per il si. Walter Ricciardi, consigliere del ministro alla Salute Roberto Speranza, sottolinea: è giusto l’obbligo per i professionisti della sanità ma andrebbe introdotto anche per chi lavora nella scuola. Sull’obbligo deve decidere la politica cosa fare. Sarebbe etico proteggere tutti, anche coloro che rischiano di morire perché non si vogliono vaccinare ma si creerebbero grandi polemiche e non so se avrebbe senso alimentarle.  Giorgio Palù, presidente dell’Agenzia italiana del farmaco e componente del Comitato tecnico scientifico, si è espresso in modo chiaro a favore della vaccinazione obbligatoria: Credo che sia necessario interrogarsi sull’opportunità di introdurre l’obbligo vaccinale per chi ricopre una funzione pubblica: operatori sanitari, insegnanti, forze dell’ordine e altra categorie. Ricordiamo che la salvaguardia del bene pubblico è tutelata anche dall’articolo 2 della Costituzione. Sul tema il governo sarà chiamato a una sintesi tecnica e politica in risposta alle sollecitazioni di imprese e sindacati. I lavori in Aula alla Camera riprendono infatti lunedì 6 settembre con l’esame dell’ultimo decreto Covid

Il punto sulla vaccinazione a tappeto. Mancano all’appello 6 milioni di persone per la vaccinazione totale agognata e imposta sostanzialmente dalla coppia Speranza – Figliuolo.  Nella fascia di età compresa tra i 30 e 59 anni sono oltre sei milioni le persone che non hanno ricevuto nessuna dose di vaccino. La cifra emerge elaborando i dati aggiornati della campagna di immunizzazione. Proseguono invece con un buon ritmo le vaccinazioni dei giovanissimi (e che hanno iniziato per ultimi): nella fascia di età compresa tra i 20 e i 29 anni hanno completato il ciclo in 3.288.696, si tratta del 54,69% dell’intera platea formata da 6.013.709. I ragazzi totalmente scoperti dal siero ad oggi sono 1.596.548.

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Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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