Lampedusa: in 24 ore arrivati 759 clandestini, Sea Watch ne individua altri, Gasparri chiede riunione maggioranza

ROMA – Sbarchi a raffica a Lampedusa. Altri quattro approdi con 121 migranti si sono registrati nelle ultime ore sull’isola. A bordo di una motovedetta della Capitaneria di porto sono giunti al molo Favaloro 55 migranti, tutti di nazionalità tunisina, tra cui anche 2 donne e 2 minori. Il barchino su cui viaggiavano, lasciato alla deriva, è stato intercettato a circa 15 miglia a sud dall’isola.
Lo sbarco numero 9, invece, ha condotto sulla più grande delle Pelagie 21 persone, tra cui 10 donne e 2 minori accompagnati, mentre con le ultime due carrette del mare sono approdati rispettivamente altre 31 (3 donne e un minore) e 14 (tra cui un minore) persone. Per tutti è stato disposto il trasferimento nell’hotspot di contrada Imbriacola. Da stamani sono complessivamente 759 i migranti approdati sull’isola.

GASPARRI – Mentre resta forte l’emergenza umanitaria per quanto sta avvenendo in Afghanistan, proseguono sbarchi in serie sulle coste siciliane in particolare a Lampedusa. Ora sono arrivati oltre 400 clandestini. Forza Italia non vuole alimentare polemiche ma ritiene indispensabile un confronto urgente tra la maggioranza che sostiene l’esecutivo e gli esponenti di governo che devono fronteggiare l’emergenza immigrazione. Le cose non vanno. E la instabilita’ internazionale che dall’Afghanistan si potra’ propagare in altre zone dell’Asia e dell’Africa puo’ rendere ancora piu’ drammatica l’emergenza. La situazione di Lampedusa e della Sicilia e’ inaccettabile e intollerabile. Se si
vogliono evitare le polemiche bisogna agire. Pertanto si convochi immediatamente un vertice governo-maggioranza per un piano serio contro il dilagare dell’arrivo di clandestini nel nostro Paese. Lo diciamo con pacatezza e senza insulti. Ma convinti che serva un altro approccio al problema con una condivisione ampia che impegni il governo e il Parlamento». Cosi’ il senatore di Fi, Maurizio Gasparri, che ha parlato prima degli ultimi 4 sbarchi, quando ancora era approdata a Lampedusa solo una metà dei clandestini giornalieri.

SEA WATCH – L’ong della Carola Rackete segnala un naufragio con dispersi nel mare di Libia. La segnalazione al fine di recuperare clandestini da portare in Italia, come se non bastassero i 759 approdati oggi. Ieri l’equipaggio di Seabird e’ stato testimone del terzo naufragio di questa settimana. Al suo arrivo, un’imbarcazione si era gia’ rovesciata. 11 persone erano riuscite a risalire sulla chiglia, altre 5 cercavano di aggrapparsi. L’equipaggio ha subito lanciato un mayday relay”. E’ quanto ricostruisce, in una serie di tweet, la Ong Sea Watch Italy. “Dopo circa 2 ore dall’avvistamento – ricostruisce la Ong – una motovedetta della cd guardia costiera libica e’ arrivata e ha
iniziato a recuperare le persone con l’aiuto del mercantile Asso 25, poi visto riconsegnare i sopravvissuti soccorsi alla
motovedetta che li ha illegalmente riportati in Libia. Il nostro equipaggio, volando diversi pattern di ricerca, e’ riuscito a individuare almeno 24 persone in acqua. Alla fine, sappiamo che circa 35 persone sono state intercettate e che, secondo quanto detto dai sopravvissuti alla cd guardia costiera libica, almeno 5 sono disperse. Con l’aiuto delle immagini realizzate dal nostro equipaggio stiamo cercando di ricostruire gli eventi di ieri. Mentre non e’ ancora chiaro quante persone abbiano perso la vita nel naufragio, tra le foto siamo stati in grado di individuare
almeno un corpo senza vita».

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Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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