Quirinale: Mattarella prepara l’agenda per il congedo. Dal Papa a metà dicembre

Il Papa al Quirinale con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

Chi siederà al Quirinale fra cinque mesi, ossia dopo il 3 febbraio 2022? Nomi e strategie politiche si rincorrono quotidianamente, soprattutto sui social. Mario Draghi, il più gettonato, guarda con il sorriso tipo Gioconda. Ma anche il Presidente, Sergio Mattarella, invitato a restare al Colle come fece Napolitano, non si fa tirare per la giacca. Mesi fa, parlando a un gruppo di ragazzi delle scuole, disse di essere stanco e di voler smettere di lavorare. Per riposare. Intanto, ed è questa la notizia, prepara l’agenda per il congedo di rito presso i capi di Stato.

PAPA FRANCESCO – Anche se finora c’è un’unica data certa: quella dell’incontro in Vaticano con Papa Francesco, il 16 dicembre. Un’udienza importante per il capo dello Stato cattolico e devoto, che arriva dopo sei anni dalla prima visita ufficiale dell’inquilino del Colle Oltretevere. In quell’occasione si era suggellato un rapporto di rispetto e condivisione, quasi una complicità su temi di strettissima attualità, dai migranti, ai vaccini, allo spirito con cui entrambi hanno affrontato lockdown e pandemia. Indissolubili, dopo oltre un anno, le due immagini – quella all’Altare della patria il 25 aprile e quella del 27 marzo in piazza san Pietro per preghiera per invocare la fine della pandemia – che hanno immortalato Bergoglio e Mattarella soli nello svolgere la loro missione.

QUIRINALE – Si tratta, in termini semplici, del conto alla rovescia, che sul fronte del Quirinale è in sostanza la preparazione – secondo protocollo – della giornata in cui al Torrino sarà ammainato lo stendardo presidenziale in attesa che salga quello nuovo. Nei palazzi della politica invece prosegue il tam tam sul successore di Mattarella, senza che davvero si siano predisposti tavolo o caminetti per discuterne sul serio. Si sentono tanti rumors, che rischiano di trasformarsi in boatos, a cui il segretario del Pd, Enrico Letta, ha cercato di mettere un freno. Chiedendo a tutte le forze politiche di rinviare la discussione sull’elezione del presidente della Repubblica a gennaio del 2022. Per non stare a perdere la testa nei prossimi quattro mesi. E dal Nazareno si conferma la volontà di portare il governo guidato da Mario Draghi a compimento, quindi nel 2023, evitando di fare pressione sul presidente del consiglio  e di non angosciare Mattarella che, come detto,vorrebbe riposarsi dopo la data fatidica della scadenza del mandato, ossia il 3 febbraio 2023.

RENZI – Ma chiudiamo questo pensiero tornando all’agenda di Mattarella: perchè quello con il Papa non è l’unico appuntamento a cui lo staff diplomatico del Colle sta lavorando. Secondo quanto viene percepito nelle stanza vaticane,, Mattarella andrà in Spagna e Germania, per un saluto a Pedro Sánchez e Frank-Walter Steinmeier. Il capo dello Stato non tornerà invece a Parigi da Emmanuel Macron o a Londra da Boris Johnson, il primo incontrato a luglio durante la sua visita di Stato e l’altro durante la finale Italia-Inghilterra l’11 luglio a Wembley. Tutto questo avviene mentre i giochi quirinalizi sono apertissimi, nonostante la preoccupazione di Letta. Ne parlano, Salvini, lo stesso Giuseppe Conte e perfino Matteo Renzi. Che potrebbe preparare, così dicono, un vero colpo di teatro.

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Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
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