Calcio storico: Azzurri a valanga sui Verdi (12-1). Partita sospesa al 40′. Decisive le espulsioni dei primi minuti

Piazza Santa Croce senza pubblico per la prima partita del Calcio storico dopo la pandemia (Foto dal profilo Twitter del sindaco Nardella)

FIRENZE – E’ finita con una sorta di no contest, come succede nel pugilato quando si manifesta una superiorità netta e non c’è più combattimento. La partita è stata sospesa al 40′ con dieci minuti d’anticipo sui cinquanta regolamentari, visto il punteggio stratosferico a favore degli Azzurri contro i Verdi: 12 cacce a 1. Gli Azzurri vincono dunque l’edizione 2021 del Calcio storico, vista la rinuncia a giocare di Bianchi e Rossi perchè non ritenevanio giusto giocare senza pubblico. La partita, trasmessa in diretta da Toscana Tv e nel mondo da Livenow, resterà nella storia perchè la prima dopo la sospensione del 2020 per la pandemia.

Non c’è stato tuttavia lo straordinario spettacolo al quale, da sempre, siamo abituati. Lo squilibrio dovuto alle espulsioni (tre) e agli infortuni (due) hanno condizionato la squadra verde.  Gli Azzurri, con nove ragazzi al debutto, non hanno cominciato bene, ma poi sono riusciti a dilagare mostrando solidità e  grande esperienza, soprattutto grazie al trascinatore Bobo Bastiani. Ma i Verdi lamentano soprattutto le espulsioni dei primi minuti, che hanno condizionato, col passare dei minuti, equilibri e andamento della partita.

L’avvio dei Verdi era stato infatti potente e fulminante, segnato addirittura da una caccia messa a segno da Giovanni Prezioso. Ma, quasi contemporaneamente, sono arrivate le espulsioni a raffica: addirittura tre in pochi istanti che hanno pesato sulla squadra verde. Penalizzata anche dall’uscita dal sabbione di Santa Croce di altri due calcianti per infortunio. Un calciante è stato espulso anche fra gli Azzurri. Ma al ventesimo minuto i Verdi erano in netta inferiorità numerica: cinque calciati in meno (su 27) rispetto agli Azzurri che ne avevano perso solo uno.

Inesperti i Verdi o troppo rigorosi gli arbitri? Sta di fatto che gli Azzurri hanno preso il largo, con un punteggio sempre più importante e incolmabile. Azzurri guidati da Bobo Bastiani lanciato sulle orme dei grandi calciati di Santa Croce del passato,da Gabriele Ceccherelli, lo Zena (oggi ha giocato suo nipote), a Piombino e a Serra. Bravi comunque i debuttanti, molto attenti a rispettare le consegne e a presidiare la loro porzione di campo come stabilito. Ma anche i Verdi, va detto, hanno mostrato una buona impostazione di gioco, e di incisività (bella, lo ripeto, la caccia iniziale di Prezioso): solo che nel Calcio Storico, e soprattutto con questo regolamento che prevede lo scontro solo testa a testa, viene penalizzato se resti in inferiorità numerica.

Che cosa aggiungere? Certamente l’omaggio ai magnifici messeri: Uberto Bini (rappresentato dalla moglie) e Gifi Vitali (rappresentato dal figlio), recentemente scomparsi, ma che resteranno nella storia del Calcio storico. Il primo perchè fondatore dell’associazione Cinquanta minuti, con le vecchie glorie. Il secondo fondatore e trascinatore dei bandierai degli Uffizi. Ribadisco ancora che lo spettacolo ha risentito della mancanza di pubblico, del corteo ridotto (300 figuranti invece di 500) e, come detto e ripetuto,  dello squilibrio sul sabbione. Che ha reso quasi obbligata la sospensione della partita con dieci minuti d’anticipo sui cinquanta minuti regolamentari. Appunto il no contest. Ci saranno critiche e polemiche, ma era importante ripartire. Ci sarà tempo, per Michele Pierguidi e tutto il comitato organizzatore, da qui al torneo del Calcio storico del 2022, di aggiustare il tiro e trovare rimedi a quel che non ha funzionato. Ma andiamo avanti. E viva Fiorenza sempre!

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Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
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