Fiorentina a due facce: vince l’Inter (1-3). In vantaggio con Sottil, fa un disastro nella ripresa. Gonzalez espulso. Pagelle

Riccardo Sottil, gol all’Inter nel bellissimo primo tempo di una Fiorentina poi disastrosa nella ripresa
(ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI)

FIRENZE – Il sogno svanisce, almeno per ora. L’Inter vince al Franchi, battendo una Fiorentina a due facce. Brillante e incisiva nel primo tempo, capace di ricamare e di mettere sotto l’Inter, andando in vantaggio meritatamente con Sottil. Ma anche una Fiorentina assolutamente disastrosa nella ripresa: dove non solo ha confermato la sua fragilità in difesa, perforata tre volte ma esposta anche ad altri rischi con avrebbero potuto gonfiare un risultato già largo. Un disastro, quello della Fiorentina, completato da Nico Gonzalez, capace di protestare banalmente per una punizione non concessa, protestando scioccamente fino a rimediare due cartellini gialli consecutivi e quindi il rosso. Cha ha fatto restare la squadra in dieci con l’Inter in vantaggio 1-2. E qui è venuta a galla un’altra sorpresa: la perdita di fluido magico da parte di Italiano: che non ha saputo porre argine alla squadra alla deriva. Una squadra irriconoscibile rispetto al primo tempo. E incapace di reagire dopo essere stata colpita dall’uno-due interista in pochi istanti. E non mi basta come giustificazione il fatto che l’Inter è una grande squiadra, con tante varizazioni di gioco e campioni veri, tipo Skriniar, Calhanoglu, Dzeo e altri ancora. La Fiorentina non può avere testa e gioco brillanti nei primi 45′ minuti e cancellare tutto dal 46′ in poi. Italiano avrebbe meritato 8 per quello che la squadra ha fatto vedere nel primo tempo, ma gli abbasso il voto a 5,5 per una seconda parte di gara assolutamente inguardabile. Sembrava uscita dal campo, la Fiorentina, lasciando l’Inter quasi da sola sul terreno di gioco. E questo, lasciatemelo scrivere, è un commento con rimpianto, perchè non solo il cronista, ma tutti i 16mila dello stadio Franchi avevano ammirato una viola coi fiocchi: rapida, pungtente, insisiva. E capace di trovare il gol con il Sottil che non ti aspetti. L’altra delusione? Vlahovic si batte, corre, gioca, ma non riesce a trovarsi al posto giusto per far gol. Nel primo tempo non ha buttato dentro un pallone facile e nella ripresa ha calciato alto da posizione assai favorevole. E ora? Bisogna ripartire con umiltà. Magari andando a vincere a Udine, domenica prossima. E stando attenti a non sbagliare altre partitissime. Fra qualche settimana verrà qui il Napoli. Firenze vuol ricominciare a sognare.

NASTASIC – Sedicimila spettatori al Franchi. Cambia di nuovo squadra, Vincenzo Italiano: Benassi terzino al posto di Odola; Nastasic in coppia centrale con Milenkovic che ritorna in squadra e fuori sia Igor che Martinez Quarta; a metà campo Torreira al posto di Pulgar, nemmeno convocato per infortunio, e Duncan per Castrovilli, con Maleh ancora in panchina.  Davanti resta fuori Callejon per lasciare spazio a Sottil. Nell’Inter, Inzaghi sceglie Darmian terzino e conferma il tandem Dzeko-Lautaro. In tribuna Paulo Sousa, ct della Polonia, con occhi puntati su Dragowski. Poco lontano da lui Borja Valero, cuore viola ora tesserato per i dilettanti del Lebowski. Pronti via e Fiorentina vicinissima al gol: al 2′ palla persa in uscita dall’Inter, con Vlahovic che tenta di servire Nico Gonzalez, Dwe Vrji devia appena ma Gonzalez trova prontissimo Handanovic.

HANDANOVIC – Passano pochi istanti ed è ancora Fiorentina: Nastasic per Nico Gonzalez, tocco davanbti per Vlahovic che viene anicipato dall’intervento di Handanovic. Occasione per l’Inter all’8′: Benassi controlla male e si fa togliere il pallone da Perisic quasi al limite, pallone al centro per Barella che però conclude fuori. Rovesciamento di fronte: Fiorentina aggressiva (10′) cross di Duncan da sinistra, Gonzalez sfiora, arriva Vlahovic che colpisce di sinistro indirizzato all’angolino. Ma Handanovic ci arriva con il braccio di richiamo e devia. Bella conclusione ma straordinaria parata! E non finisce di pressare, la Fiorentina, provocando molta ansia alla difesa nerazzurra. Al 17′ Skriniar è costretto ad abbattere Nico Gonzalez fuori a rea, a sinistra. Giustamente ammonito. Punizione senza esito.

SOTTIL – Continuano le difficoltà di Benassi su Perisic. Si vede poco Torreira, quasi sempre scavalcato nella sua zona di metà campo. Più incisivi gli esterni: Duncan al 20′ calcia bene ma la manda di pochi centimetri sopra la traversa. Ma la Fiorentina è un rullo  compressore, una macchina d’attacco perfetta: e va in gol al 23′ con Sottil. L’azione parte da Biraghi che lancia Nico Gonzalez, Skriniar è sbilanciato e l’assist per Sottil appare perfetto. Riccardo piomba sul pallone e, controllato da nessuno, lo scaraventa alle spalle di Handanovic. Il Var conferma la validità dell’azione, rendo vane le proteste dell’Inter che chiedeva un presunto fallo ai danni di Skriniar. Evvai: Fiorentina in vantaggio. Incredibile. I miracoli di Italiano si ripetono! Come a Genova Saponara, guarda caso che il gol è firmato dal giocatore mandato in campo a sopresa al posto di Callejon: Riccardo Sottil.

ARBITRO – Reagisce l’Inter. Milenkovic butta giù Lautaro al limite dell’area. Punizione nerazzurra: batte Calhanoglu, pallone che oltrepassa la barriera, ma non Dragowski che con un balzo lo mette in angolo. L’Inter insiste, ma la Fiorentina fa ragnatela a metà campo. E il ragno, ora, è lui, Lucas Torreira, bravo a intercettare e sporcare i lanci nerazzurri e a far ripartire il gioco viola. Inzaghi è una furia. Lautaro reclama un fallo di mano di Biraghi. Mano involontaria, ma fuori area nettamente. Fabbri non ha dubbi. Così come non tentenna annullando il possibile pareggio dell’Inter, in realtà un autogol di Nastasic. Vanificato dal fuorigioco di Perisic. Occasione viola con Sottil servito da Bonaventura, ma tiro debole fra le braccia di Handanovic. Poi brutto intervento di Brozovic su Torreira, con Italiano che chiede giustizia all’arbitro. Invano. Un minuto di recupero. L’Inter ci prova: Calhanoglu in area calcia alto. E il tempo finisce con i viola meritatamente in vantaggio.

DARMIAN – Sempre in pressing, la Fiorentina, in avvio di ripresa: al 3′ sinistro da fuori di Vlahovic ma palla alta. Si riorganizza, l’Inter. Calcia male Torreira in un tentativo d’alleggerimento in area. E’ invece preciso e concreto Bonaventura in un intervento successivo. Ma frana, la difesa viola, al 7′: Biraghi e Duncan non controllano l’avanzata di Darmian, a fari spenti, che s’infila in area, riceve da Dzeko e batte Dragowski. L’arbitro chede la verifica al Var che conferma: gol regolare. Pareggio.

DZEKO – Ma l’equilibrio dura poco. L’Inter spinge. E lo fa dalla parte più vulnerabile della difesa viola, ossia dove Biraghi non riesce a contrastare la potenza fisica e tecnica di Dezko che, su assist di Calhanoglu, segna di testa. Punteggio ribaltato. Peccato. L’Inter sale in cattedra, Italiano sembra aver perso il suo potere magico. Lautaro non coglie l’attimo, davanti alla porta, su servizio di Barella. Difesa viola ancora in bambola. Poi Italiano cerca di recuperare le sue qualità magiche: toglie Benassi e Torreira per Odriozola e Amrabat. Inzaghi, invece, fa uscire Darmian, comunque con i complimenti per il gol, e fa giocare al suo posto Dumfries. Non gli basta: fa uscire anche Dzezo e Barella per Vecino e Sanchez. La Fiorentina riprova Amrabat in regìa: non è il suo ruolo ma ci prova. E si distingue anche nell’interdizione.

GONZALEZ – Italiano chiama il suo pupillo di Genova: Riccardo Saponara. Lo manda in campo al posto di Sottil. Ma è di nuovo l’Inter che trova pochi ostacoli nella difesa della Fiorentina (Milenkovic e Nastasic dove sono?), pallone per Sanchez il quale potrebbe chiudere il match ma spara alto da buonissima posizione. Poi Nico Gonzalez perde la testa: reclama un fallo subìto in un contrasto con Bastoni. L’arbitro nega la punizione. Lui insiste, viene ammonito. Sbrocca ancora perchè insiste nell’applaudire l’arbitro che lo ammonisce di nuovo. E alza il rosso. Fiorentina in dieci. Ma perchè? Qui la società non farebbe male a prendere provvedimenti.

PERISIC – L’Inter spinge ancora. La Fiorentina, in dieci, ora fa fatica. Italiano toglie Duncan per Callejon e scommette su Kokorin al posto di Bonaventura. Inzaghi si copre con Di Marco e Gagliardini al posto di Calhanoglu e Lautaro. L’Inter ormai va sul velluto. Segna il terzo gol con Perisic al 42′ ma ormai non c’è più partita. La Fiorentina è alla deriva e rischia anche il quarto gol. Finisce male. Ma dai Fiorentina: rialza la testa a Udine!

Fiorentina (4-3-3) Inter (3-5-2) 
Dragowski5,5Handanovic7,5
Benassi (nel st dal 20' Odriozola, 6)5Skriniar7
Milenkovic5,5De Vrij6,5
Nastasic5,5Bastoni6
Biraghi5Darmian (nel st dal 21' Dumfries, 6)6,5
Bonaventura (nel st dal 38' Kokorin, sv)6,5Barella (nel st dal 24' Vecino, 6)6,5
Torreira (nel st dal 20' Amrabat, 6)6Brozovic6,5
Duncan (nel st dal 38' Callejon, sv)6Chalhanoglu (nel st dal 37' Gagliardini, sv)7
Sottil (nel st dal 28' Saponara, sv)6,5Perisic6,5
Vlahovic6Dzeko (nel st dal 24' Danchez, 5,5)6,5
Nico Gonzalez 4,5Lautaro Martinez (nel st dal 37' Di Marco, sv)5,5
All.: Vincenzo Italiano5,5All.: Simone Inzaghi6,5
Arbitro: Fabbri di Ravenna6
Marcatori:nel pt al 23' Sottil; nel st al 7' Darmian, al 10' Dzeko, al 42' Perisic
NoteEspulso Nico Gonzalez per doppia ammonizione. Ammoniti: Skriniar, Darmian, Calhanoglu

 

 

 

 

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Sandro Bennucci

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