Bollette: cdm azzera aumenti per 3 milioni di famiglie e 6 milioni di piccole imprese. Codacons: misure insufficienti

ROMA – Arriva lo scudo per oltre 3 milioni di famiglie povere, numerose e con componenti con gravi problemi di salute, ossia quelle che beneficiano del bonus energia. Lo rende noto Palazzo Chigi al termine del Cdm. Si tratta, viene spiegato, di nuclei che hanno un Isee inferiore a 8.265 euro annui, nuclei familiari numerosi (Isee 20.000 euro annui con almeno 4 figli), percettori di reddito o pensione di cittadinanza, utenti in gravi condizioni di salute. Per costoro – si sottolinea – sono tendenzialmente azzerati gli effetti del futuro aumento della bolletta.  Ma anche oneri di sistema azzerati per 6 mln di piccole e piccolissime imprese e, per tutti gli altri, una sforbiciata dell’Iva che passa dal 10 e 22% al 5%. Questi, in estrema sintesi, i contenuti del dl anti-stangata approvato oggi, 23 settembre 2021, dal Cdm, per arginare, almeno in parte, il rincaro delle Bollette di luce e gas.

«Il Consiglio dei ministri – spiega Palazzo Chigi in una nota – ha approvato un decreto legge per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas nel quarto trimestre 2021. Le nuove misure intervengono a vantaggio degli oltre 3 milioni di persone che beneficiano del bonus energia: nuclei che hanno un Isee inferiore a 8265 euro annui; nuclei familiari numerosi (Isee 20.000 euro annui con almeno 4 figli); percettori di reddito o pensione di cittadinanza; utenti in gravi condizioni di salute. Per costoro – continua la nota –  sono tendenzialmente azzerati gli effetti del futuro aumento della bolletta. spiega. Per circa 6 milioni di piccolissime e piccole imprese con utenze in bassa tensione per 26 milioni di utenze domestiche fino a 16,5 kw saranno azzerate le aliquote relative agli oneri generali di sistema. Quanto al gas per circa 2,5 milioni di persone che beneficiano del ”bonus sociale gas” sono tendenzialmente azzerati gli effetti del previsto aumento della bolletta. Per tutti gli altri utenti l’Iva oggi prevista al 10 e al 22% a seconda del consumo, è portata al 5%».

CODACONS – Ma per il Codacons sono del tutto insufficienti le misure varate dal Governo per evitare i maxi-rincari delle Bollette, con la riduzione dell’Iva al 5% da ottobre a dicembre e meno di 2,5 miliardi per tagliare gli oneri di sistema. Lo afferma l’associazione dei consumatori, che contro l’aumento di luce e gas e la stangata da complessivi 1.500 euro che si abbatterà questo autunno sulle famiglie italiane a causa dei rincari in diversi settori, è pronta a organizzare proteste in tutta Italia.

«Si tratta di palliativi che avranno effetti solo nel breve periodo ma non risolvono il problema delle Bollette né eviteranno i futuri rialzi delle tariffe – spiega il presidente Carlo Rienzi – Per il 2022 le previsioni sono estremamente negative e si attendono nuovi rincari per luce e gas, che non possono essere fronteggiati operando solo sugli oneri di sistema e tagliando l’Iva per soli 3 mesi. A tale situazione si aggiunge la stangata d’autunno che sta per abbattersi sui consumatori italiani, tra forti aumenti dei prezzi al dettaglio, caro-scuola e record della benzina alla pompa, e che potrebbe costare 1.500 euro a famiglia».

Per tale motivo il Codacons chiede al Governo un pacchetto di misure, che preveda l’abolizione del canone Rai dalla bolletta elettrica, la sterilizzazione dell’Iva su luce e gas per tutto il 2022, lo stop alla fine del mercato tutelato previsto per il 2023 e la ridefinizione dei criteri di calcolo delle tariffe energetiche introducendo meccanismi più equi e in grado di contrastare le speculazioni sui mercati all’ingrosso. «In assenza di misure strutturali le Bollette di luce e gas continueranno a salire nei prossimi mesi, con conseguenze negative non solo sulle famiglie ma anche su industria e imprese, con un incremento dei prezzi al dettaglio ed una riduzione dei consumi».

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Ernesto Giusti


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