Firenze: ecco la prima parte della programmazione del Teatro di Rifredi

Maddalena Crippa, che apre la stagione anticipando una pièce di Miró

Firenze – “La fiamma del teatro non si spegne mai” è il motto scelto quest’anno dal Teatro di Rifredi per la stagione di prosa 2021-2022, della quale ha presentato la prima parte, che va dall’8 ottobre al 31 dicembre: 15 spettacoli di cui 5 nuove produzioni e 8 prime nazionali.

Per l’inaugurazione di stagione, venerdì 8 e sabato 9 ottobre, alle ore 21, Josep Maria Miró torna protagonista a Rifredi dopo il grande successo de “Il principio di Archimede”. In scena «Il corpo più bello che si sia mai visto da queste parti», interpretato da una delle più acclamate attrici teatrali, Maddalena Crippa. L’appuntamento, nuova produzione di Pupi e Fresedde – Teatro di Rifrediracconta di un villaggio all’interno della Catalogna, di un corpo straziato in mezzo a un campo, di segreti inconfessabili di un’umanità ferita dove i confini tra vittima e carnefice sono sfumati e ambigui come la scrittura teatrale di Josep Maria Miró. La traduzione è di Angelo Savelli. Maddalena Crippa, attrice dal prestigioso curriculum capace di padroneggiare una vasta gamma di registri vocali e interpretativi, dà voce ai cinque personaggi principali (Albert, il ragazzo più bello del circondario, Antònia, sua madre, Júlia, la direttrice del Liceo, Ricard, un rozzo falegname, e il trans Eliseu) e ai due personaggi secondari (un compaesano e un contadino). Attraverso le loro voci viene delineata la tragica morte di Albert, ragazzo all’ultimo anno del liceo, evento che sembra avere un collegamento con la tormentata vita del padre, Ramis. In questo testo, espressamente concepito da Miró “per unico attore o attrice, indipendentemente dal genere, dall’età e dal fisico”, l’autore affronta i temi che gli sono cari – l’ipocrisia sociale, le responsabilità individuali, le paure collettive, il senso di colpa e la sua rimozione, l’ambiguità della verità, l’infanzia violata – con una forza nuova e un’abilità strutturale talmente raffinata da fargli guadagnare, per la terza volta nella sua carriera, il Premio Born 2020, uno dei massimi riconoscimenti alla drammaturgia del teatro spagnolo. Il “Corpo più bello” non è ancora stato messo in scena come spettacolo: la lettura al Teatro di Rifredi anticipa il debutto della prima produzione in lingua catalana che avverrà al festival Temporada Alta di Girona il 10 dicembre 2021. Con la traduzione e pubblicazione, presso la casa editrice Cue Press, che segue i quattro già precedentemente pubblicati, Angelo Savelli prosegue il lavoro sulla nuova drammaturgia internazionale, attività per la quale il Centro di produzione Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria Ubu 2019 “per l’intenso lavoro di traduzione, allestimento e promozione della nuova drammaturgia internazionale”. Per celebrare la pubblicazione italiana del testo dello spettacolo, Josep Maria Miró sarà in teatro per incontrare il pubblico insieme al drammaturgo e regista Abel González Melo, a Maddalena Crippa, ad Angelo Savelli, all’editore Mattia Visani e ai docenti dell’Università per Stranieri di Siena Daniele Corsi e Cèlia Nadal. L’evento, a ingresso gratuito, è in collaborazione con Istitut Ramon Lull (9/10, ore 18).

Spazio ai grandi nomi del teatro internazionale: reduce dai recenti successi cinematografici per la trasposizione sul grande schermo di “Le sorelle Macaluso”, Emma Dante porterà sul palcoscenico di Rifredi “Misericordia”, favola amara sulla fragilità delle donne ambientata in un mondo violento e degradato e caratterizzata dalla sua inconfondibile visione, scrittura e direzione (28, 29 e 30/10); dalla collaborazione tra le compagnie spagnole Yllana e Primital Brothers nasce invece “The Primitals”, un’esplosione di musica e divertimento premiato al Festival di Avignone 2019 come miglior musical e per la prima volta in Italia: quattro cantanti a cappella per raccontare la storia di una strana tribù aliena, in una battaglia a colpi di canzoni pop, sciamanesimo e opere liriche (2 – 5/12).

Il meglio del teatro brillante toscano è presente in cartellone con alcuni dei suoi interpreti più amati: Alessandro Paci, nell’insolita veste di attore di prosa, e Diletta Oculisti saranno al centro di “Matrimonio per caso”, una commedia sulle nevrosi della vita moderna e la ricerca della felicità scritta dallo stesso Paci con Andrea Bruno Savelli, che ne cura anche la regia (dal 14 al 17/10). Prima assoluta per “Canzoni a teatro”, il nuovo spettacolo di Lorenzo Baglioni, tra monologhi, interazioni col pubblico e il divertente cantautorato che lo ha portato fino a Sanremo, in uno spettacolo che riflette sulla comunicazione nell’era di internet (19, 20 e 21/11). Ancora una prima con “Le mille e una Bruna”, di e con Alessandro Riccio e Alberto Becucci: dopo il successo di “Bruna è la notte” torna la signora di San Frediano, con nuove canzoni e nuove poesie (dal 23 al 28/11).

Da anni il Teatro di Rifredi, con il centro di produzione teatrale Pupi e Fresedde, fa di produzione e cooproduzione un elemento centrale delle sue attività. Il risultato sono quattro prime nazionali“Affari di famiglia”, un’occasione per riflettere, insieme all’attrice e regista Antonella Questa, sulle difficoltà delle vecchie generazioni a lasciare il posto alle nuove nell’ambito delle aziende familiari (22,23 e 24/10); “Il funambolo della luce”, viaggio tra parola, danza, immagini e musica nella mente di uno dei più rivoluzionari inventori dell’umanità, Nikola Tesla, di e con Ciro Masella insieme a Olmo De Martino (5, 6/11); “Eneide, la rotta mediterranea”, riduzione dell’opera di Virgilio alla luce dei processi migratori odierni realizzata nell’ambito di “Banco di Prova”, progetto col contributo di Fondazione CR Firenze finalizzato a mantenere il rapporto tra scuola e teatro nonostante le chiusure pandemiche, adattata da Angelo Savelli e diretta da Edoardo Zucchetti (dall’11 al 14/11); “I promessi sposi”, la scoperta, all’interno del celeberrimo romanzo manzoniano, di due deliziose commedie, con la scrittura di Savelli che ne cura anche la regia insieme a Ciro Masella (dall’8 all’11/12).

Non manca la danza con “Il labirinto, il mito di Arianna e il Minotauro” della Compagnia Opus Ballet. Coreografie di Arianna Benedetti e musiche di Massimo Buffetti con citazioni da Claudio Monteverdi e Oake in uno spazio interamente composto da specchi, che i danzatori percorrono incontrando la bestia, la fanciulla, il tormento, la paura, l’amore, la gioia, la malinconia (16 e 17/12).

Ai più piccoli è dedicato il programma “Domenica, famiglie a teatro”, tre spettacoli pomeridiani a cura della compagnia Il paracadute di Icaro con la regia di Vincenzo Calenzo. Si parte con “Non mi piacciono le cose verdi”, per scoprire il misterioso potere delle verdure (10/10), per continuare con “La casa dei gatti”, una fiaba magica su gentilezza e bontà d’animo (7/11) e terminare con “La fabbrica dei sogni”, un’elegia dell’immaginazione animata da continue invenzioni visive e musiche originali (19/12).

In occasione delle festività natalizie, aconcludere la prima parte di stagione sarà “La meccanica dell’amore”, travolgente successo della coppia comica formata da Alessandro Riccio e Gaia Nanni. Umorismo, colpi di scena, gag e trasformismo sono gli ingredienti di questo spettacolo intenso ed esilarante, dove due mondi diversi e lontanissimi si incontrano e si scontrano: la testardaggine dell’anzianità con la mancanza di elasticità di un robot, tra tecnologia, solitudine, delicatezza e poesia purissima (dal 26 al 31/12).

“Non esistono più le mezze stagioni – spiega il direttore artistico Giancarlo Mordini – così ci si lamentava un tempo. Ma quello che non ha potuto la meteorologia, lo ha fatto la pandemia. E infatti eccoci qui, per la seconda volta, a presentare una “mezza stagione”, da ottobre a dicembreCe lo impone la prudenza, in attesa di conoscere l’andamento epidemiologico e i decreti della Presidenza del Consiglio. Prudenza tanto più dovuta, visto che l’anno scorso non siamo riusciti a fare neanche quella mezza, venendo chiusi dopo appena una sola settimana di programmazione. Quella dolorosa chiusura ci brucia ancora. Ma quello che brucia veramente a Rifredi è il fuoco del teatro, quella fiamma che non si spegne mai e che infatti non si è mai spenta. Anche a teatro chiuso ha continuato a illuminare il buio della sala e dei nostri uffici, nutrendo progetti, prove e allestimenti che adesso sono pronti per riscaldare il cuore dei nostri spettatori. In questa prima mezza stagione ve ne presentiamo alcuni, privilegiando il recupero degli spettacoli più volte annullati o rimandati. Se vogliamo riconquistare il pubblico, crediamo sia importante puntare sulla qualità”.

PER INFORMAZIONI: 055/422.03.61 –  www.toscanateatro.it

Teatro di Rifredi via Vittorio Emanuele II, 303 – 50134 Firenze tel. 055/422.03.61

dopo il lockdown, Maddalena Crippa, prosa, Stagione 2021-2022, Teatro di Rifredi

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