Consumi Usa: folla di acquirenti nei negozi, carenza di scorte, no Black Friday

NEW YORK – L’ansia da scaffale vuoto sembra avere contagiato i possibili acquirenti: il Ft riporta un sondaggio di Accenture secondo che il 34% dei consumatori statunitensi sarebbe preoccupato di non trovare scorte a sufficienza per comprare ciò che desidera. Per alcuni prodotti, come le console di videogiochi più attese, gli esperti invitano a non attendere improbabili ribassi, visto che le forniture vanno esaurite in pochi minuti.
Il tutto senza neppure considerare l’aumento dei costi legato alle spese di trasporto: per evitare disastrosi blocchi a livello marittimo è aumentata la quota di merci trasportate via aerea, con conseguente incremento dei costi (da febbraio 2020 a oggi il costo del trasporto aereo fra Hong Kong e il Nordamerica è triplicato). E questo afflusso
anticipato di merci ha anche praticamente azzerato il livello di magazzini sfitti negli Usa (con prezzi a loro volta balzati ai massimi storici). Il riflesso di questa situazione è nella scelta del servizio postale Usa di anticipare al 3 ottobre l’entrata in vigore di nuove tariffe temporanee per le spedizioni: per lo U.S. Post Office il rincaro può toccare i 5 dollari per ogni pacco lavorato, a seconda delpeso e della destinazione, mentre FedEx aumenterà le tariffe negli Usa a partire dal 1 novembre.
E alla fine, come spiega un analista di AlixPartners, le abitudini di acquisto potrebbero uscirne nettamente trasformate: «Il Black Friday non esiste più, la stagione natalizia non esiste più perché gli acquisti – qualunque cosa ne pensino Santa Claus e la Befana – si faranno dal 1° ottobre al 15 gennaio.

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