Elezioni comunali Sicilia e Sardegna: in corso spoglio, avanti il centrosinistra, Letta già esulta

Il Segretario del PD Enrico Letta ANSA/MOURAD BALTI TOUATI

PALERMO – Chiuse le urne per le elezioni comunali in 42 centri siciliani, nei quali sono stati chiamati a votare 568.357 elettori. Ha votato il 56,66 per cento degli elettori e si delinea una vittoria dei giallorossi, in vantaggio a Caltagirone e San Cataldo. A Vittoria davanti la sinistra senza grillini, ad Alcamo il Movimento 5 Stelle senza Pd.

«Vinciamo anche in Sicilia e Sardegna – esulta il segretario del Pd Enrico Letta – I dati del primo turno delle elezioni comunali tenutesi nelle due regioni amministrate dalla destra stanno confermando e rafforzando il quadro nazionale di domenica scorsa. Avanti».

E’ un risultato, che seppur in attesa dell’ufficialità, non esito a definire incoraggiante – dice il segretario del Pd siciliano Anthony Barbagallo – regge l’accordo tra Pd e Cinquestelle: un esito che conferma i risultati conseguiti anche nelle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre nel resto d’Italia. Caltagirone è il modello da seguire in Sicilia “Caltagirone – aggiunge il sottosegretario grillino Giancarlo Cancelleri –  è l’avviso di sfratto al governo Musumeci perché dimostra che la coalizione del M5s-Pd e forze di sinistra battono il centrodestra anche se unito.

Occhi puntati su Vittoria, il centro più grosso, su Caltagirone, dove le due coalizioni si presentano senza spaccature, e poi su Alcamo e Porto Empedocle, dove gli uscenti grillini Domenico Surdi e Ida Carmina cercano la rielezione.

SARDEGNA – Al voto anche 98 centri in Sardegna. A Olbia si è concluso poco dopo le 5.30 lo scrutinio che conferma sindaco l’uscente Settimo Nizzi (FI): col 52,08% l’ex deputato azzurro comincerà il suo quinto mandato, sostenuto dalle liste Nizzi, Riformatori Sardi, Psd’Az, Lega Salvini Sardegna e Udc.  Augusto Navone, candidato della Grande Colaizione, si ferma al 47,92%: era appoggiato dalle liste Alba civica, Scelta civica insieme, M5S, Insieme per Olbia, Uniti per Olbia e Vivere Olbia. A Carbonia è stato completato poco dopo le 5 lo scrutinio che conferma l’elezione a sindaco del dem Pietro Morittu, consigliere comunale uscente, con 9.721 preferenze, pari al 65,75%. Già eletti 4 sindaci: Fausto Piga (Barrali), Antonino Munzittu (Decimoputzu), Alessio Piras (Selegas) e Martino Picchedda (Turri).

TRENTINO – La tornata elettorale si completa con il voto in sette centri della provincia di Bolzano e 4 del Trentino, dove le urne sono state aperte solo ieri. Il più grande è Merano, dove si ripeterà il ballottaggio tra il verde Paul Roesch, già sindaco dal 2015 al 2020, e Dario Dal Medico, candidato di una serie di liste civiche attribuite al centrodestra. Dopo lo scrutinio di tutte le 28 sezioni Roesch è al 33,3 per cento e Dal Medico al 32,7, con appena 87 voti di scarto. Nel 2020 Roesch vinse il ballottaggio con appena 37 voti di scarto, ma poi per una serie di veti incrociati non riuscì a formare la giunta. A Brentonico fra due settimane nuova sfida fra Alessandra Astolfi e Dante Dossi. A Bondone, Nogaredo e Terragnolo (provincia di Trento) sono stati eletti sindaci, rispettivamente, Chiara Cimarolli, Alberto Scerbo e Massimo Zenatti. A Glorenza e Nalles (provincia di Bolzano) eletti rispettivamente Erich Josef Wallnofer e Ludwig Busetti.

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Ezzelino da Montepulico


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